Riprendiamo un discorso che avevamo sospeso nel lontano 2011, con l'articolo in due parti "ANALISI DI PROFEZIE SULL'ULTIMO PAPA".
All'epoca molti avvenimenti non erano ancora accaduti, in primis, le dimissioni di Benedetto XVI ed il suo prosieguo del cammino pastorale in qualità di papa emerito a fianco dell'attuale papa, Francesco.
Nell'articolo spiegai come i papi sono stati spesso usati nelle profezie come una clessidra finalizzata a dare un riferimento temporale all'ascoltatore rispetto alla fine dei tempi, ovvero quel periodo che anticiperà il rinnovamento spirituale di tutta la Terra, dando inizio ad una nuova civiltà dell'oro.
Le profezie che hanno coinvolto i papi sono state ovviamente formulate, per la maggior parte, da fonti cattoliche o più generalmente cristiane, ma non solo da questo tipo di fonti.
Lo scopo di questo articolo, sostanzialmente, è di fare il punto della situazione, cercando di rispondere a queste domande:
1 - Le diverse profezie che riguardano i papi sono per lo più concordi sul delineare questa "clessidra papale"? Ne risulta un quadro coerente?
2 - Se riusciamo a trovare questo quadro coerente, a che punto ci troviamo oggi, sul finire del 2016, rispetto allo scadere del tempo indicato da tale clessidra?
Mi perdonino i lettori che conoscono già bene gli articoli che ho pubblicato, se in questa prima parte mi ripeterò spesso, ma è necessario per dare un quadro generale e trarre poi le conclusioni.
Ad ogni modo le riflessioni, anche a fronte di profezie già dette, sono sempre nuove perché i tempi in cui vengono fatte non sono gli stessi di allora.
Cominciamo dalla più nota profezia sui papi che ormai tutti conoscono.
Secondo la più comune interpretazione dell'elenco dei papi di San Malachia, Benedetto XVI è "De Gloria Olivae", l'ultimo papa con un motto, dopo il quale viene indicato un misterioso "Pietro il romano" che, invece di avere un motto, ha associata l'ormai notissima frase:
"Durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il romano, che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando queste saranno terminate, la città dai sette colli sarà distrutta, ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E così sia."
In sostanza Malachia ci dice che Benedetto XVI è l'ultimo papa di una catena di papi dalle medesime caratteristiche, mentre dopo di lui salirà sul soglio di Pietro un papa, che, per un qualche motivo, che al momento noi ignoriamo, è diverso. Non necessariamente tale diversità è legata a lui, come persona, ma potrebbe essere anche legata ai tempi che dovrà affrontare.
Ignoriamo per il momento le varie critiche mosse dal fronte scettico su questa profezia e la possibilità che, invece di essere un vaticinio del 1139, sia un falso cinquecentesco: a noi è giunta così dal 1595, pubblicata per la prima volta dallo storico benedettino Arnoldo Wion.
Mettiamola per il momento da parte e andiamo a prendere la seconda profezia sui papi più famosa: la profezia dei tre papi di Garabandal.
Per chi non ne fosse al corrente, Garabandal è un famoso luogo di apparizioni mariane.
La Santa Vergine pronunciò questa profezia a Conchita, la veggente:
"Morto Papa Giovanni XXIII, mancavano solo tre Papi per la fine dei tempi".
Prima di fare il conto dei papi, riporto un estratto da "Le Apparizioni di Garabandal 1961-1965", a cura di P. Pablo Martín:
"Quando nel paese si seppe la notizia della morte di Papa Giovanni XXIII, le piccole campane della chiesa annunciarono il decesso del Papa con un tono funebre. Conchita si recò in chiesa con sua madre Aniceta e con la Sig.ra Ortiz. Parlavano tra loro: – E’ morto il Papa, disse sua madre.
Rispose Conchita: – Ah, il Papa è morto. Allora restano tre papi.
Fin qui, nulla di particolare. Tuttavia, ritornate a casa, Aniceta non si sentiva tranquilla e volle conoscere più profondamente i pensieri di sua figlia, che sembrava riservata in presenza della Sig.ra Ortiz. A casa, da sole, temendo un possibile sbaglio di sua figlia, la madre la interroga: – Da dove sai tu che soltanto restano tre papi?
Conchita risponde: – Dalla Santissima Vergine. In realtà mi disse che ancora sarebbero venuti quattro papi, ma Lei non teneva in conto uno di essi.
Dice Aniceta: – Ma allora, perché non tenere in conto uno?
Risponde Conchita: – Lei non lo ha detto, soltanto mi disse che uno non lo teneva in conto. Tuttavia mi disse che avrebbe governato la Chiesa per breve tempo.
Alla domanda: – Forse per questo non lo considera?
Conchita dice: – Non lo so."
Papa Giovanni Paolo I morì dopo 33 giorni dalla sua elezione al soglio di Pietro ed è, con ogni probabilità, il papa di cui la Madonna, al fine di mostrare alla veggente la sua clessidra con precisione, non teneva conto.
Non teneva conto, non certo per le sue qualità o altro, ma semplicemente perché, a causa della brevissima durata del suo pontificato, non sarebbe servito a nulla per indicare i tempi in cui viviamo oggi.
Possiamo ora far di conto e vedere i papi indicati da Conchita, ovvero tre papi, saltando Giovanni Paolo I.
Paolo VI, Giovanni Paolo I (lo saltiamo), Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
Ancora una volta ci fermiamo a Benedetto XVI.
Pare, per il momento, che Ratzinger abbia tracciato temporalmente una linea che delimita due epoche ben definite, forse proprio la linea attraversata la quale ci affacciamo alla "fine dei tempi".
Nel 1900, divenne nota una profezia di un sensitivo, di nome Cassert, che recitava così:
"Quando salirà sul trono di Pietro un papa che porterà la "Z" nel nome, sarà giunto il momento di chiudersi in casa perché il temporale è vicino".
Dal 1900 ad oggi, soltanto due papi hanno avuto una "Z" nel nome:
- Karol Jozef Wojtyla - Giovanni Paolo II.
- ed il suo successore Joseph Alois Ratzinger - Benedetto XVI.
Se pensiamo al fenomeno della visione profetica, possiamo immaginare il sensitivo che percepisce, nel lontano futuro, un suono associato al papa.
Se devo pensare ad un suono con la "Z" che identifica un papa, certamente penso al nome "Ratzinger", usato tantissime volte per identificare papa Benedetto XVI, non certo a "Jozef", praticamente mai usato per indicare Wojtyla, che veniva invece appellato con il nome di "Karol".
Nuovamente, quindi, ci fermiamo a papa Benedetto XVI, come preludio "al temporale".
Abbiamo visto negli articoli del 2011 (che trovate qui), come la quartina V, 92 di Nostradamus, delinei una mini storia papale, che, guarda caso, termina proprio con Benedetto XVI.
In nessun'altra quartina il veggente cita così tanti papi tutti assieme e la struttura di tale quartina non ha nessun'altra finalità se non quella di evidenziare, alla fine di questo percorso di papi, proprio l'ultimo della serie, ovvero Benedetto XVI.
Papa che "dei romani non sarà troppo conforme", probabile riferimento alle dimissioni, un atto decisamente straordinario.
Riporto la quartina per completezza, ma vi rimando all'articolo scritto nel 2011 per l'interpretazione:
Quartina V, 92
Dopo il seggio tenuto diciassette anni,
Cinque cambieranno in tal termine compiuto,
Poi del medesimo tempo uno sarà eletto,
Che dei romani non sarà troppo conforme.
Cominciamo ad accumulare profezie che ci dicono che Benedetto XVI era l'ultimo papa di un ciclo, terminato il quale iniziava qualcosa d'altro. Malachia ci indica grandi tribolazioni, ma al contempo tratta il successore di "De Gloria Olivae" in modo diverso dagli altri, dedicandogli un'intera frase invece che un semplice motto.
Ma chi è "Pietro il romano"? Malachia pare non lasciare spazio a dubbi dicendo "siederà" e "pascerà il suo gregge", per cui è da intendersi che sia anch'egli un papa: papa Francesco, appunto, successore di Benedetto XVI.
Abbiamo quindi varcato la soglia, le profezie fino a qua illustrate hanno assolto il loro compito di indicarci una linea di confine. Ora siamo con Pietro il romano aldilà del muro e pare, se queste interpretazioni sono corrette, che ci attenda un periodo piuttosto grave da attraversare: Malachia parla della distruzione di Roma, Cassert ci indica metaforicamente un temporale, la Madonna di Garabandal ci dice che ha inizio la fine dei tempi.
Nella prossima parte ci faremo accompagnare dalle profezie che questo muro, invece, lo hanno attraversato e vedremo, per quanto possibile, di scoprire cosa ci aspetta.
Continua nella seconda parte (link).
--
Articoli collegati:
PROFEZIE SUL PAPATO DEGLI ULTIMI TEMPI - Prima Parte
PROFEZIE SUL PAPATO DEGLI ULTIMI TEMPI - Seconda Parte
PROFEZIE SUL PAPATO DEGLI ULTIMI TEMPI - Terza Parte
PROFEZIE SUL PAPATO DEGLI ULTIMI TEMPI - Quarta Parte
PROFEZIE SUL PAPATO DEGLI ULTIMI TEMPI - Quinta Parte
PROFEZIE SUL PAPATO DEGLI ULTIMI TEMPI - Sesta Parte
PROFEZIE SUL PAPATO DEGLI ULTIMI TEMPI - Settima Parte
All'epoca molti avvenimenti non erano ancora accaduti, in primis, le dimissioni di Benedetto XVI ed il suo prosieguo del cammino pastorale in qualità di papa emerito a fianco dell'attuale papa, Francesco.
Nell'articolo spiegai come i papi sono stati spesso usati nelle profezie come una clessidra finalizzata a dare un riferimento temporale all'ascoltatore rispetto alla fine dei tempi, ovvero quel periodo che anticiperà il rinnovamento spirituale di tutta la Terra, dando inizio ad una nuova civiltà dell'oro.
Le profezie che hanno coinvolto i papi sono state ovviamente formulate, per la maggior parte, da fonti cattoliche o più generalmente cristiane, ma non solo da questo tipo di fonti.
Lo scopo di questo articolo, sostanzialmente, è di fare il punto della situazione, cercando di rispondere a queste domande:
1 - Le diverse profezie che riguardano i papi sono per lo più concordi sul delineare questa "clessidra papale"? Ne risulta un quadro coerente?
2 - Se riusciamo a trovare questo quadro coerente, a che punto ci troviamo oggi, sul finire del 2016, rispetto allo scadere del tempo indicato da tale clessidra?
Mi perdonino i lettori che conoscono già bene gli articoli che ho pubblicato, se in questa prima parte mi ripeterò spesso, ma è necessario per dare un quadro generale e trarre poi le conclusioni.
Ad ogni modo le riflessioni, anche a fronte di profezie già dette, sono sempre nuove perché i tempi in cui vengono fatte non sono gli stessi di allora.
Cominciamo dalla più nota profezia sui papi che ormai tutti conoscono.
Secondo la più comune interpretazione dell'elenco dei papi di San Malachia, Benedetto XVI è "De Gloria Olivae", l'ultimo papa con un motto, dopo il quale viene indicato un misterioso "Pietro il romano" che, invece di avere un motto, ha associata l'ormai notissima frase:
"Durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il romano, che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando queste saranno terminate, la città dai sette colli sarà distrutta, ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E così sia."
In sostanza Malachia ci dice che Benedetto XVI è l'ultimo papa di una catena di papi dalle medesime caratteristiche, mentre dopo di lui salirà sul soglio di Pietro un papa, che, per un qualche motivo, che al momento noi ignoriamo, è diverso. Non necessariamente tale diversità è legata a lui, come persona, ma potrebbe essere anche legata ai tempi che dovrà affrontare.
Ignoriamo per il momento le varie critiche mosse dal fronte scettico su questa profezia e la possibilità che, invece di essere un vaticinio del 1139, sia un falso cinquecentesco: a noi è giunta così dal 1595, pubblicata per la prima volta dallo storico benedettino Arnoldo Wion.
Mettiamola per il momento da parte e andiamo a prendere la seconda profezia sui papi più famosa: la profezia dei tre papi di Garabandal.
Per chi non ne fosse al corrente, Garabandal è un famoso luogo di apparizioni mariane.
La Santa Vergine pronunciò questa profezia a Conchita, la veggente:
"Morto Papa Giovanni XXIII, mancavano solo tre Papi per la fine dei tempi".
Prima di fare il conto dei papi, riporto un estratto da "Le Apparizioni di Garabandal 1961-1965", a cura di P. Pablo Martín:
"Quando nel paese si seppe la notizia della morte di Papa Giovanni XXIII, le piccole campane della chiesa annunciarono il decesso del Papa con un tono funebre. Conchita si recò in chiesa con sua madre Aniceta e con la Sig.ra Ortiz. Parlavano tra loro: – E’ morto il Papa, disse sua madre.
Rispose Conchita: – Ah, il Papa è morto. Allora restano tre papi.
Fin qui, nulla di particolare. Tuttavia, ritornate a casa, Aniceta non si sentiva tranquilla e volle conoscere più profondamente i pensieri di sua figlia, che sembrava riservata in presenza della Sig.ra Ortiz. A casa, da sole, temendo un possibile sbaglio di sua figlia, la madre la interroga: – Da dove sai tu che soltanto restano tre papi?
Conchita risponde: – Dalla Santissima Vergine. In realtà mi disse che ancora sarebbero venuti quattro papi, ma Lei non teneva in conto uno di essi.
Dice Aniceta: – Ma allora, perché non tenere in conto uno?
Risponde Conchita: – Lei non lo ha detto, soltanto mi disse che uno non lo teneva in conto. Tuttavia mi disse che avrebbe governato la Chiesa per breve tempo.
Alla domanda: – Forse per questo non lo considera?
Conchita dice: – Non lo so."
Papa Giovanni Paolo I morì dopo 33 giorni dalla sua elezione al soglio di Pietro ed è, con ogni probabilità, il papa di cui la Madonna, al fine di mostrare alla veggente la sua clessidra con precisione, non teneva conto.
Non teneva conto, non certo per le sue qualità o altro, ma semplicemente perché, a causa della brevissima durata del suo pontificato, non sarebbe servito a nulla per indicare i tempi in cui viviamo oggi.
Possiamo ora far di conto e vedere i papi indicati da Conchita, ovvero tre papi, saltando Giovanni Paolo I.
Paolo VI, Giovanni Paolo I (lo saltiamo), Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
Ancora una volta ci fermiamo a Benedetto XVI.
Pare, per il momento, che Ratzinger abbia tracciato temporalmente una linea che delimita due epoche ben definite, forse proprio la linea attraversata la quale ci affacciamo alla "fine dei tempi".
Nel 1900, divenne nota una profezia di un sensitivo, di nome Cassert, che recitava così:
"Quando salirà sul trono di Pietro un papa che porterà la "Z" nel nome, sarà giunto il momento di chiudersi in casa perché il temporale è vicino".
Dal 1900 ad oggi, soltanto due papi hanno avuto una "Z" nel nome:
- Karol Jozef Wojtyla - Giovanni Paolo II.
- ed il suo successore Joseph Alois Ratzinger - Benedetto XVI.
Se pensiamo al fenomeno della visione profetica, possiamo immaginare il sensitivo che percepisce, nel lontano futuro, un suono associato al papa.
Se devo pensare ad un suono con la "Z" che identifica un papa, certamente penso al nome "Ratzinger", usato tantissime volte per identificare papa Benedetto XVI, non certo a "Jozef", praticamente mai usato per indicare Wojtyla, che veniva invece appellato con il nome di "Karol".
Nuovamente, quindi, ci fermiamo a papa Benedetto XVI, come preludio "al temporale".
Abbiamo visto negli articoli del 2011 (che trovate qui), come la quartina V, 92 di Nostradamus, delinei una mini storia papale, che, guarda caso, termina proprio con Benedetto XVI.
In nessun'altra quartina il veggente cita così tanti papi tutti assieme e la struttura di tale quartina non ha nessun'altra finalità se non quella di evidenziare, alla fine di questo percorso di papi, proprio l'ultimo della serie, ovvero Benedetto XVI.
Papa che "dei romani non sarà troppo conforme", probabile riferimento alle dimissioni, un atto decisamente straordinario.
Riporto la quartina per completezza, ma vi rimando all'articolo scritto nel 2011 per l'interpretazione:
Quartina V, 92
Dopo il seggio tenuto diciassette anni,
Cinque cambieranno in tal termine compiuto,
Poi del medesimo tempo uno sarà eletto,
Che dei romani non sarà troppo conforme.
Cominciamo ad accumulare profezie che ci dicono che Benedetto XVI era l'ultimo papa di un ciclo, terminato il quale iniziava qualcosa d'altro. Malachia ci indica grandi tribolazioni, ma al contempo tratta il successore di "De Gloria Olivae" in modo diverso dagli altri, dedicandogli un'intera frase invece che un semplice motto.
Ma chi è "Pietro il romano"? Malachia pare non lasciare spazio a dubbi dicendo "siederà" e "pascerà il suo gregge", per cui è da intendersi che sia anch'egli un papa: papa Francesco, appunto, successore di Benedetto XVI.
Abbiamo quindi varcato la soglia, le profezie fino a qua illustrate hanno assolto il loro compito di indicarci una linea di confine. Ora siamo con Pietro il romano aldilà del muro e pare, se queste interpretazioni sono corrette, che ci attenda un periodo piuttosto grave da attraversare: Malachia parla della distruzione di Roma, Cassert ci indica metaforicamente un temporale, la Madonna di Garabandal ci dice che ha inizio la fine dei tempi.
Nella prossima parte ci faremo accompagnare dalle profezie che questo muro, invece, lo hanno attraversato e vedremo, per quanto possibile, di scoprire cosa ci aspetta.
Continua nella seconda parte (link).
--
Articoli collegati:
PROFEZIE SUL PAPATO DEGLI ULTIMI TEMPI - Prima Parte
PROFEZIE SUL PAPATO DEGLI ULTIMI TEMPI - Seconda Parte
PROFEZIE SUL PAPATO DEGLI ULTIMI TEMPI - Terza Parte
PROFEZIE SUL PAPATO DEGLI ULTIMI TEMPI - Quarta Parte
PROFEZIE SUL PAPATO DEGLI ULTIMI TEMPI - Quinta Parte
PROFEZIE SUL PAPATO DEGLI ULTIMI TEMPI - Sesta Parte
PROFEZIE SUL PAPATO DEGLI ULTIMI TEMPI - Settima Parte



