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lunedì 5 dicembre 2011

PROFEZIE DELL' ABATE LADINO - Quinta Parte




Ultima parte sulle profezie dell’Abate Ladino. Ecco qui il link alla quarta parte.

Avevamo interrotto le profezie nelle centurie LXVIII ed LXIX il cui quadro principale riguardava il crollo economico e politico dell’Europa, inserito in un contesto di generale crollo del Sistema a livello globale.

Le centurie LXX ed LXXI  descrivono la catarsi, ovvero tutto quello che fin qua era descritto come traballante ed in via di disgregazione, si dissolve.

Mentre la centuria LXXI è abbastanza chiara nei significati e nel senso generale, la centuria LXX è invece piuttosto ostica e di difficile interpretazione: pare quasi una semplice premessa alla centuria finale, quella che descrive la reale catarsi prima del rinnovamento.

CENTURIA LXX

Della resurrezione di Caino e delle piazze insanguinate

Nel tempo della guerra cancellata, - oltre il fuoco del Santo Lino,
Vedrete passare sulla terra - l’ombra fosca di fratel Caino.
Le stelle sanguineranno sulle corone. - Sanguinerà la legge sulle piazze.
E molte saranno le pietre antiche, - segnate dal sangue a larghe chiazze
Caino vuole bruciare la casa - dei vecchi, per insediare il nuovo.
Ma un mostro di natura truffaldina, - sta per nascere dall’antico uovo.
Sarà una rosa, sarà una ghianda, - sarà una falce o un braciere.
La mela è marcia, la parola è falsa, - tutto è un rovaio nel gran paniere.
Scorre e scorre, sul mondo sonnecchioso - sangue di corona e sangue di legge.
Rinnovando dell’aquila la storia - che alla fine ha bruciato il gregge.
Epinicio sarà segnato da doppio segno, - quando sanguineran gli uccelli e i pesci ferrosi.
E doppio sarà di giubilo il sangue - nei giorni della fine dolorosi.
 Il nome della pace bianca - vedrà i cieli foschi e ancor rugosi.
Solenne sarà il tempo della luna - segnata da quell’ombra solitaria.
 Il mondo è un cimitero in festa: la vecchia antica è già nell’aria.

Analizziamo i punti salienti:

Nel tempo della guerra cancellata, - oltre il fuoco del Santo Lino,

Qual è il “tempo della guerra cancellata”?

Provo a formulare un’ipotesi: dalle diverse fonti profetiche abbiamo visto come la possibile guerra che seguirà sarà interrotta da un Evento Celeste: la mano di Dio interverrà a fermare la follia dell’uomo: forse la “guerra cancellata” indica questo?
O forse parla della Guerra Fredda sorta dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale per indicare “il terzo tempo” delle tragedie descritte dalle sue profezie (infatti in una centuria precedente si parla di Tre Bracieri, tre guerre che interesseranno il mondo intero).

“oltre il fuoco del Santo Lino” indica probabilmente la Sacra Sindone, la quale, oltre all’incendio che la interessò il 4 dicembre 1532 a Chambéry, rischiò di essere danneggiata nell’incendio del  12 aprile del 1997 nel Duomo di Torino.
Il veggente vuole forse indicare che la sua visione riguarda un tempo successivo a quest’ultimo evento (cioè al 1997…)?

Le stelle sanguineranno sulle corone. - Sanguinerà la legge sulle piazze.

“Le stelle”: riferimento agli USA?
Mentre la frase successiva indica rivolte del popolo.

Ma un mostro di natura truffaldina, - sta per nascere dall’antico uovo.

Non potendo indicare un tempo approssimativo della profezia è difficile dire se il “mostro di natura truffaldina” sia il “Sistema Anticristo“ di cui abbiamo parlato tantissimo in questo blog (quindi, dal nostro punto di vista temporale è sorto da un pezzo), o un personaggio, un sistema che approfitterà della tragica situazione economico\politica per insediarsi.

Rinnovando dell’aquila la storia - che alla fine ha bruciato il gregge.

L’aquila solitamente è un altro riferimento agli USA: il mostro sopracitato sorge negli USA. Poi il veggente ricorda le Epinici (Epinicio), le feste in onore del vincitore, lasciando intendere appunto che ci sarà "l’uomo forte". L’uomo capace di vincere (l’Anticristo?).

Rivedendo quanto detto, si può provare a dare un’interpretazione, ma solo grazie a quello che già conosciamo dalle altri fonti profetiche.
Potrebbe fino ad ora aver descritto la tragica situazione della crisi economica e l’arrivo di Obama, l’uomo nuovo (messo in quella posizione di potere da chi, dietro le quinte, detiene REALMENTE il potere) che prometterà di cambiare le cose, cambiando in realtà ben poco…? Solo supposizioni…

Molto vaghi i versi che seguono e che indicano una pace minacciosa, anche se:

nei giorni della fine dolorosi

potrebbe essere un altro indizio di “datazione”. Il veggente indica che sta parlando degli Ultimi Tempi.

CENTURIA LXXI

Della notte di Tholmai e dell’annunciata catarsi

Avverrà la trista historia, - quando il libro non avrà più gloria.
E quando il serpente di Lucifero nato, - darà gran luce sul vuoto sagrato.
Sarà la notte della farina: - sarà la notte di Libitina.
Sarà la notte del quarto cavallo, - sarà la notte del perfido gallo.
Del Mundio la sfida, del censo la spada: - Eridio in Popa farà gran strada.
Quando Demetra il grano raccoglie - e Gea madre non avrà più le doglie,
Le stelle rotonde, rompono il velo, - e tornano nel libero cielo.
Ecco la notte di Tholmai segnato: - ecco la notte del Gran Rinato.
La voce ottomana grida in Galizia. - Moravia e sassonia oltraggino Pizia.
Le spade incrociate, in Flege et Angue: - a mezzanotte scorre gran sangue.
Con l’Angelus pio, la spada ora tace - e cade sul rudere, la ruvida pace.
Astiage in lacrima sciolta, - è roncata del cielo la volta.
Poi, lavata la spada sanguigna, - dal delubro si passa alla vigna.
La domina giostra è finita; - è il massaro che regge la vita.
E sul ponte Erula voce - di Cun-Hardo segna la croce.

Analizziamo la centuria:

Avverrà la trista historia, - quando il libro non avrà più gloria.
E quando il serpente di Lucifero nato, - darà gran luce sul vuoto sagrato.

La fine, la catarsi, giungerà quando il Libro (dovrebbe riferirsi alla Bibbia) non avrà più gloria.

L’apostasia generale sarà praticamente un’istituzione (direi che praticamente ci siamo dentro, ma ci sono ancora margini di peggioramento…). Il senso religioso e mistico soccomberà di fronte al più totale materialismo.
Il Male sembrerà aver vinto la battaglia ed il Sagrato sarà vuoto.


Sarà la notte del quarto cavallo, - sarà la notte del perfido gallo

Pare essere un riferimento al quarto cavallo dell’Apocalisse, quello verdastro:

Ed ecco, mi apparve un cavallo verdastro. Colui che lo cavalcava si chiamava Morte e gli veniva dietro l'Inferno. Fu dato loro potere sopra la quarta parte della terra per sterminare con la spada, con la fame, con la peste e con le fiere della terra (Apocalisse 6,8).

Il veggente parla di una notte che dà il via alla Catarsi.

In questa notte entrano in gioco Francia, Germania ed Italia e il veggente li cita nell’ordine:

Il “perfido gallo”, potrebbe indicare appunto un francese.


Del Mundio la sfida, del censo la spada: - Eridio in Popa farà gran strada

La "sfida" partirà dal "mundio" (l’antico diritto germanico che riconosceva al capofamiglia il diritto assoluto sui componenti il nucleo familiare) e la scintilla si potrebbe avere nella valle padana (Eridio). Qui, la Popa (l’aiutante sacerdotale, nei sacrifici), farà strada. Difficile non pensare alla Lega Nord, in questa profezia.
Interpreto: pare una catarsi che arriva a culminare con rivolte in Francia, Germania ed Italia, oppure una sorta di scontro intra-europeo tra le nazioni dell’Unione.
Potrebbe essere l’inizio dei disordini e delle guerre civili in Europa, ripreso da altre fonti profetiche ed uno degli Eventi Chiave del Disegno che stiamo cercando di carpire da tutte le profezie prese in esame.

Quando Demetra il grano raccoglie - e Gea madre non avrà più le doglie,
Le stelle rotonde, rompono il velo, - e tornano nel libero cielo.
Ecco la notte di Tholmai segnato: - ecco la notte del Gran Rinato.

Nel tempo del raccolto, potrebbe essere un riferimento alla stagione o, metaforicamente, al raccolto delle Anime negli Ultimi Tempi: Gea Madre non avrà più le doglie, ovvero finiranno le doglie del parto e finalmente il pianeta entrerà in questo Tempo Nuovo.
Le stelle che rompono il velo (il velo di Maya?) e tornano nel libero cielo può avere molteplici significati, ma certamente il senso è qualcosa di liberatorio: una Verità che viene alla luce.

La notte di Tholmaj segnato e del Gran Rinato: qui abbiamo un riferimento alla Seconda Venuta o al Precursore di Cristo, simbolo del Nuovo Tempo che inizia.

La voce ottomana grida in Galizia. - Moravia e sassonia oltraggino Pizia.

Verso di difficile interpretazione ma che richiama delle nazioni:
I Turchi-Ottomani che gridano in Galizia (Spagna). Moravia (Repubblica Ceca) e Sassonia (stato della Germania) oltraggino Pizia (sacerdotessa che proferiva gli oracoli, a Delfo).

Con l’Angelus pio, la spada ora tace - e cade sul rudere, la ruvida pace.

Con un nuovo Pontefice Santo la guerra termina e torna una “ruvida pace”, a mio avviso simbolo della semplicità e del mondo contadino.

Poi, lavata la spada sanguigna, - dal delubro si passa alla vigna.

Si abbandona la spada e si torna a coltivare la terra.

La domina giostra è finita; - è il massaro che regge la vita.

Ancora un riferimento alla terra: è il massaro (l’amministratore agricolo) che “regge la vita”.

Ricordiamo le profezie di San Basilio dove viene detto:
“l’oro diventerà polvere e la polvere (cioè la terra da coltivare, n.d.r.) oro”

E sul ponte Erula voce - di Cun-Hardo segna la croce.

I "barbari" (Eruli, di stirpe germanica, indica forse “stranieri” in Occidente? Oppure la gente semplice, che prima non era al potere?) detteranno nuova legge.

Difficile interpretare Cun-Hardo, ma pare essere un misterioso personaggio che porterà la "nuova croce", rinnovando la Chiesa.


lunedì 26 settembre 2011

LA PROFEZIA DI HEZRA


Una profezia poco conosciuta che inizia con una visione di sommosse in Italia, poi proseguendo tocca toni da fantascienza.
Vale la pena di prenderla in considerazione.

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Mi permetto di inviare il testo le motivazioni e le circostanze che nel lontano 1972 ci permisero di ricevere una (allora) strana e utopistica profezia, già pubblicata nel 1980 da Sergio Conti nel Giornale dei Misteri ed ora nel mio blog, al fine, se ritenuta attuale e di interesse, di una diffusione sul web.

Dagli atti del Centro Studi Esoterici Siracusa - http://michelangelok.spaces.live.com

La profezia di Hezra
La notte del 10 ottobre Bruno nel sogno incontra una Entità maestosa. 
Non è "K" e neppure il vecchio saggio del quale ne disegnò il volto.
Questa nuova Entità gli dice sempre e soltanto: Hezra, Hezra, Hezra. 
Si sveglia, si riaddormenta e di nuovo sente la voce.
Questo accade per ben tre volte.
La notte dell’undici ottobre nuovamente l’incontro con Hezra.
Si sveglia e risente la voce da sveglio, in chiaroudienza.
Bruno è molto impressionato. 
Cerca il contatto con "K" e decide di prendere degli appunti.
“"Ore 11,30 ho tentato invano di mettermi in contatto con "K".  
Si rifiuta di parlarmi, perché?
E chi è Hezra?
Stanotte ho risentito la sua voce, in sogno e da sveglio.
12 ottobre, ore 14,45 circa (sempre dagli appunti di Bruno).
 Prima "K" non vuole parlarmi, poi " una forza irresistibile" mi spinge a scrivere questa frase: "Hezra dice" e infine la stessa Forza mi costringe a buttare un fiume di parole senza darmi la possibilità di riflettere, di reagire.
So che chiunque penserebbe ad invenzione, a pura fantasia, ma devo dire che non è così.
Ciò che ho scritto mi ha sorpreso e colpito profondamente.
Sono profezie dettate da una Forza che credo superiore a quella di K, non come purezza ma come potenza.
Questa Forza, non ho dubbi, si chiama HEZRA.
Chi Hezra sia ancora non so e, francamente ne ho paura. 
Comunque, mentre scrivevo ero cosciente e potevo seguire con la mente ogni parola, o quasi.
Ciò a un certo punto mi ha spinto a lottare per smettere, anche perché quanto scrivevo mi sembrava idiozia, fino al punto che ho volutamente interrotto alla parola "sarà", dopo ben otto pagine, se no chissà quanto avrei ancora scritto.
Rileggendo ho notato che man mano che si va avanti diventa tutta fantascienza da due soldi, me ne rendo conto, ma non posso farci niente, ne ho intenzione di strappare i fogli.
Dentro di me so che la "Forza" è autentica e che quindi, anche le profezie lo sono.
Chi ci crederà?
Non importa. 
Ciò che importa e che questo Hezra mi lasci in pace e che K si faccia vivo.

Hezra dice
L’obelisco di piazza San Pietro cadrà e si spezzerà in sette parti.
Ciò avverrà nel primo dei sette giorni delle sommosse e sarà una mano d’uomo che causerà il disastro.
Per sette giorni il caos regnerà nella città eterna e tutti avranno un gran da fare.
Le chiese resteranno chiuse al culto per tutto il tempo e più di una conoscerà il saccheggio e la devastazione.
L’esercito infine ristabilirà l’ordine.
L’uomo responsabile verrà incatenato e di lui si dirà che è pazzo.
Sarà un vecchio giovane senza nazionalità e identità, ma di molto sapere ed egli stesso si fingerà pazzo.
Eviterà il linciaggio, ma avrà triste sorte.
Ciò avverrà nei primi quindici anni del secolo a venire. 

(la profezia è del 1972. Quindi: 2000-2015 n.d.r.)

Il capo della chiesa sarà preso al collo e al petto e cadrà con gli occhi al cielo.
Un altro si dimetterà dopo un attentato e ciò causerà la disfatta.
Ciò avverrà nel secondo decennio del secolo, quando il mondo minacciato vedrà capi di stato succedersi rapidamente in una crisi paurosa nelle quattro direzioni.

(il secondo decennio del secolo: dal 2010 al 2020, chiaro anche il riferimento ad una paurosa crisi economica n.d.r)

E i crimini saranno il marchio del secolo.
E l’oriente minaccerà morte e distruzione all’occidente e i perseguitati d’oriente perseguiteranno e incendieranno e nell’oriente ci sarà un solo capo.
...e il capo d’oriente sarà un leone dalla folta criniera che ruggirà tre volte prima di muovere le truppe.

(come tutte le profezie esaminate anche qui vediamo una coalizione d'Oriente che attacca l'Occidente. Interessante il numero "tre", che potrebbe collegarsi alle tre avanguardie dell'esercito attaccante già viste nelle profezie di Irlmaier, Anguera e Gertrudis Fink n.d.r.)

Gli umili saranno la sesta flotta, dappertutto nel mondo.
E il profeta nero rivendicherà gli oppressi.
E il profeta rosso abbatterà la dittatura insanguinata.
E l’uomo dagli occhi a mandorla verrà trafitto nel suo letto con gran pericolo per tutti.
E gli uomini impazziranno.
E le donne partoriranno mostri e abortiranno.
La Germania verrà calpestata da due paia di scarpe ferrate.

(in perfetto accordo con le profezie di Irlmaier... n.d.r.)

E Francia e Italia si uniranno in un sol grido mentre il cielo si oscurerà e l’oscurità sarà falciata dal fuoco.

(l'Evento Celeste? n.d.r.)

L’arena di Spagna vedrà uomini contro uomini e il rosso sarà il sangue dei caduti.
E l’America si scatenerà.
E poi ci sarà il Terrore dell’atomica perché gli interpreti non troveranno più parole da tradurre con parole.
Ciò avverrà alla fine del secolo.
Il suicidio di un grande farà clamore ovunque.
I fuochi crepiteranno per le strade della bussola.
Ma l’arma più terribile sarà ancora il pensiero.
Poi ogni giovane verrà chiamato al dovere e ogni giovane si rifiuterà di rispondere.
E ancora i fucili crepiteranno per le strade della bussola.
E il mondo sarà in preda al disordine e alla paura.
Finché una nazione non farà atto di sottomissione.
Allora il responsabile della nazione verrà trafitto dai fanatici, ma i fanatici verranno soppressi dagli umili.
Le sirene infine cesseranno di ululare e la gente comincerà ad acquistare sicurezza.
E verrà l’inverno nero.
E le vie e le case si allagheranno.
E il vento spazzerà via le case e le genti.
E la morte falcerà ancora e ovunque.
E SARA’ LA LUCE.
Tornerà il sereno e sarà il secolo nuovo del duemila che vedrà gli umili regnare nella pace.
E il mondo conoscerà la vita fuori di esso.
E un nuovo pianeta verrà alta luce.
E il passato e il futuro marceranno all’unisono col presente.
E il pensiero dell’uomo varcherà lontane frontiere dell’invisibile.
E la terra offrirà tesori sepolti ai sapienti.
E L’uomo costruirà il suo simile in metallo.
E le ruote cederanno il posto all’aria.
E ci saranno le trasmutazioni.
E l’uomo avrà la luce.
E l’oro conoscerà il declino.
E il papa avrà la pelle nera e la chiesa aprirà al mondo le sue biblioteche.
E tutte le religioni si fonderanno in una che si chiamerà ETERNA, e non sarà identificabile con alcuna delle attuali.
E la fine del primo secolo del duemila vedrà l’uomo fare passi da gigante e tutto il mondo ne beneficerà.
E non ci sarà più fame nè guerre.
Le barriere verranno demolite e le nazioni diverranno amiche e compagne.
E i prodigi incalzeranno il bene.
E ognuno sarà cosciente.
L’ordine sarà in ognuno degli uomini.
Dio sarà in ognuno degli uomini.
Ciò sarà per tre generazioni.
MA IL FALCO SI LIBRERÀ"
in otto voli sui quattro cieli del mondo.
E sarà l’inizio del secondo secolo del duemila.
E i quattro punti del mondo tremeranno.
E i saggi non verranno ascoltati.
E il sole verrà nascosto.
E i grandi discuteranno febbrilmente.
E un disco luminoso sostituirà il sole per lungo tempo.
E ospiti crudeli faranno prodigi dimostrativi.
E il terrore germoglierà di colpo.
E le piogge e il vento saranno comandati.
E i palazzi si dissolveranno in una luce distruttiva.
E un grande verrà rubato alla terra.
E un ospite verrà massacrato dalla folla atterrita.
E una cittadina per ogni nazione verrà distrutta per monito.
E i suicidi non si conteranno.
E l’uomo scoprirà l’atomo nell’atomo.
E la guerra verrà dichiarata.
E l’arma s’involerà durante le false trattative.
E Dio verrà abbandonato ancora.
E i cieli verranno falciati dalla distruzione terribile.
E L’UOMO IN SETTE GIORNI SARÀ" SCOMPARSO.
Ciò avverrà nei primi quindici anni del secondo secolo del duemila.
E il resto del mondo sarà sterilità e desolazione e cataclismi.
E il grande rapito si darà la morte e il suo corpo verrà chiuso nel metallo e messo a girare attorno alla terra in fiamme.
E il suo corpo resterà fino a DUEMILIONI DI ANNI.
Fino a quando una nuova e migliore umanità non lo raccoglierà dallo spazio.
Sarà l’umanità dalle proporzioni ciclopiche in possesso della scienza del profondo a far opera di raccolta.
L’umanità che avrà vinto la morte e la materia.
E sarà l’umanità che vedrà oltre l’orizzonte.
Sarà l’umanità che non si estingue se non nell’equilibrio e per l’equilibrio.
E sarà l’umanità che dirà del grande rapito duemilioni di anni prima:
"ECCO L’INFANZIA DELL’UOMO!"
E sarà.......
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Il mondo oggi presenta tutte le motivazioni e le circostanze perché quanto profetizzato possa accadere.
Dissidi, incomprensioni, razzismo, prevaricazioni, potere, violenza, guerre, oggi più di ieri, al di la di ogni tentativo di riscatto della scienza, della medicina, della tecnologia, del progresso, dimostrano l’immaturità dell’’uomo in conflitto più che mai con se stesso e con il suo simile, e se si aggiunge la ribellione della “terra” dall’uomo manomessa e violentata, avverrà che il fohat delle qualità generatrici non libererà il fohat delle qualità da generare si che la profezia di Hezra non sarà l’ammonimento della gloria di lunga vista ma l’apocalittica conseguenza di una umanità cieca guidata da ciechi.
A ben leggerla, nella prima parte, questa profezia (Io vedrei Barak Omana il profeta nero, e voi?) dirà agli studiosi di politica mondiale dopo aver tradotto parole e simboli, dopo aver individuato volti e circostanze, tempi e luoghi, che presto questo futuro potrebbe cessare di essere tale.
Siamo ancora in tempo, anzi, è l’ora per il "cambiamento di tendenza".