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domenica 29 settembre 2019

PROFEZIE SUL COLLASSO ECONOMICO GLOBALE - Terza Parte




"La crisi può essere una vera benedizione per ogni persona e per ogni nazione, perché è proprio la crisi a portare progresso. La creatività nasce dall'angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie."

Albert Einstein

Link alle parti precedenti:



"Borsa al suolo. Crisi. Crisi. Il gran milionario yankee cesserà di esistere" 
(senza data) (yankee: americano)
psicografia non datata di Benjamin Solari Parravicini [1898 - 1974]



Prima di scrivere questo articolo, sono andato a rileggere nelle due parti precedenti le molte correlazioni profetiche che ho riscontrato in relazione a quella che viene descritta come una futura grande e devastante crisi economica. Consiglio al lettore di fare lo stesso, per rinfrescarsi la memoria e poter leggere questa parte con maggiore consapevolezza.

Le crisi economiche, lo sappiamo, sono cicliche, ma nei corsi e ricorsi storici alcune sono più nefaste di altre. La "Grande depressione" del 1929 è rimasta nella storia come una delle più devastanti crisi economiche di sempre. 
Forse non tutti i lettori sanno che esiste una differenza tra il termine "depressione" ed il termine "recessione": senza entrare in dettagli tecnici, il primo indica una situazione più grave del secondo.
In quest'ottica, quella del 2008 è stata appellata con il termine "Grande recessione", il che dovrebbe farci intuire che la situazione creatasi non è stata comunque paragonabile alla crisi del 1929.

Il punto di quest'articolo sostanzialmente è questo: in concordanza con le numerose profezie che abbiamo esaminato e vista la particolare congiuntura di eventi in cui ci troviamo e che brevemente andrò ad elencare, possiamo pensare che la terribile crisi economica descritta dai diversi profeti sia proprio la prossima?

Quando ho parlato di congiuntura, mi riferisco al fatto che diversi temi legati alle profezie sono ormai al loro epilogo.
Quella che ho definito "clessidra papale", ovvero la sequenza di papi prima dell'inizio delle tribolazioni, è giunta ai suoi ultimi protagonisti (per maggiori informazioni vedere articolo correlato su questo blog a questo link).
L'attuale presidente degli USA, Donald Trump, sembra soddisfare i requisiti di diverse profezie legate a questa figura che porterà grande confusione, fino all'epilogo di una guerra mondiale.
Per quello che riguarda gli eventi "preliminari" del periodo delle grandi tribolazioni, resta quindi la tematica legata alla crisi economica, che sarà il centro di questo articolo.

Sarà un articolo un po' particolare rispetto al solito, in quanto più incentrato su questioni di natura economica, rispetto al solito elenco di profezie.

Partiamo dal concetto di "ciclicità" delle crisi economiche. Prevedere una crisi economica, in maniera generica, è come prevedere un terremoto in maniera generica, ovvero non è necessaria alcuna dote profetica per farlo, semplicemente perché avverrà, è un naturale processo economico, ciclico.

Più impegnativo è predire la natura e l'entità della prossima crisi e, sulla base delle nostre "congiunture profetiche", noi possiamo supporre che la prossima sarà davvero impegnativa e probabilmente sarà la causa di altri avvenimenti che daranno il via alla sequenza di eventi finali, epilogo di tutte le profezie.

A livello tecnico è già accaduto, proprio quest'anno, quell'evento che, statisticamente, precede una crisi economica nel giro di 6/24 mesi, ovvero l'inversione della curva dei rendimenti dei titoli di stato USA. I bond con scadenza a due anni danno un rendimento maggiore dei decennali, fenomeno atipico in quanto, di norma, avviene il contrario.
Senza addentrarci in spiegazioni tecniche, ci basti sapere che tale indicatore è riconosciuto dagli economisti di tutto il mondo come un "campanello di allarme" che, statisticamente, precede una recessione ciclica.

Harry Dent, economista ed opinionista finanziario, tra i suoi scritti figura un libro intitolato "La Grande Depressione che ci aspetta", presente nella lista dei Best Seller del New York Times, si è espresso in termini nefasti riguardo alla prossima crisi.

Secondo Dent un crollo sostanziale dei mercati avviene ogni 20 anni ed un crollo ancora maggiore ogni 40 anni.

Dent afferma che il ciclo di 40 anni ha provocato i crolli del 1929, del 1968 e del 2007.

Il 1929 non ha bisogno di spiegazione: è la data della "Grande Depressione", il 1968 ha avuto quella che viene chiamata da alcuni accademici "la crisi economica dimenticata": la più pesante crisi economica dal 1929. Il 2007 ha visto l'inizio della "Grande Recessione", culminata con il fallimento della Lehman Brothers nel 2008. 

Parallelo a questo ciclo di 40 anni, Dent ne rileva un altro, della stessa ampiezza che ha i suoi punti di parossismo nel crollo del maggio 1942 e in quello di agosto 1982. Entro questo ciclo, ha identificato altri due cicli di venti anni con crolli minori: nel 1962 e nel 2002.

E' questo secondo ciclo di 40 anni che ricadrà nel 2022, a cui Dent aggiunge altre due congiunture: un ciclo di 45 anni ed anche il suo ciclo maggiore, di 90 anni, che lui definisce "Super Bolle" o "Ciclo del Grande Reset".

Il concetto di bolla è noto in economia come metafora di una situazione che si gonfia fino al suo parossismo, per poi scoppiare, con tragiche conseguenze per tutta l'economia globale, poiché la finanza è ormai globalizzata e l'effetto contagio trasferisce le crisi da una nazione all'altra, per poi proseguire da un continente all'altro.

Va anche aggiunto che l'attuale ciclo economico positivo, iniziato nel 2009, due anni dopo lo scoppio della bolla dei subprime, dura da ormai dieci anni. Stiamo vivendo il più lungo "bull market" (ovvero mercato a rialzo) della storia dai tempi della seconda guerra mondiale e c'è chi dice che tanto è più lungo il "bull market", tanto più catastrofica sarà la caduta.

Tornando ad indicatori più riconosciuti relativamente alla crisi economica che molti si aspettano entro, massimo, un paio di anni, abbiamo, oltre alla curva dei rendimenti, lo "Smart Money Confidence vs Dumb Money Confidence" indicator.

Gli "Smart Money" sono i grandi investitori istituzionali, i cosiddetti "Market Maker", quelli che influenzano il mercato stesso con capitali enormi: le balene della finanza mondiale.

I "Dumb Money" sono, letteralmente, "gli stupidi". I piccoli investitori, i piccoli risparmiatori che investono cifre relativamente molto piccole rispetto ai primi sopra citati e che non hanno alcuna influenza sul mercato finanziario e, molto spesso, sono anche piuttosto disinformati e sprovveduti.

Le grandi crisi economiche statisticamente sono sempre scoppiate dopo un periodo di euforia che ha lasciato tutti gli sprovveduti euforici con il famigerato "cerino in mano".
Ma chi sono questi "euforici"? Non sono certo gli "Smart Money". 
Per cui si è notato che quando la fiducia dei "Dumb Money" è al massimo e, al contempo, la fiducia degli "Smart Money" è ai minimi, si verifica una congiuntura da "Crisi Economica".

In questo momento ci troviamo proprio in questa situazione, ovvero i grandi investitori istituzionali stanno a guardare e si buttano sui beni rifugio, come l'oro, l'argento e valute estremamente stabili e forti come il Franco Svizzero, ma anche lo stesso Dollaro.
I pesci piccoli invece sono in un momento di discreta euforia sui mercati e si aspettano ancora molto dai loro investimenti, senza considerare che l'attuale ciclo economico positivo, come detto, dura da ormai dieci anni.



"Smart Money Confidence" versus "Dumb Money Confidence"

Torniamo per un istante alle profezie.

Riporto la nota psicografia di Parravicini, presente anche nell'articolo a lui dedicato, su questo blog (vedere questo link), relativa alla crisi Argentina.





"Argentina sopporterà la tempesta in piccolo, la quale dopo travolgerà il mondo. Sarà un esempio!" (anno 1938)

Ricordo a tutti che l'Argentina dichiarò default, ovvero bancarotta, nel 2002. Già allora si avrebbero avuti i presupposti per la crisi che avrebbe "travolto il mondo".
Abbiamo avuto il 2008, infatti, ma se non fosse questa la vera realizzazione della psicografia?

Ebbene, proprio quest'anno, nel 2019, l'Argentina ha dichiarato un nuovo default. Che sia questo il preludio alla vera tempesta finanziaria che travolgerà il mondo intero in un anno che potrebbe trovarsi tra il 2020 ed il 2022?

Quale sarà la prossima bolla?

E' di pochi giorni fa l'allarme della Bri (Banca per i regolamenti internazionali) relativo ai prestiti a leva.

Negli Stati Uniti i "leveraged loans", ovvero i prestiti erogati a società estremamente indebitate e poi cartolarizzati e negoziati come bond sul mercato, hanno raggiunto i 1400 miliardi di dollari, una cifra spaventosa.
Questa situazione ricorda molto da vicino quella dei "mutui subprime" la cui bolla, una volta deflagrata, diede origine alla Grande recessione del 2008.

Il 60% di questi "debiti a leva" è stato emesso da aziende con una quantità di debiti 5 volte superiore al Ebidta, ovvero il "margine operativo lordo", che, in soldoni, è un indicatore di redditività dell'azienda.
Ma non è tutto, perchè questa proporzione di uno a cinque, già di per sé enorme, in realtà spesso è falsata volutamente per far apparire le società meno indebitate di quello che realmente sono, in quanto viene utilizzato un margine operativo lordo futuro, fino a 18 mesi, basato su prospettive di investimento e non sulla situazione reale.

Infine, ciliegina sulla torta: l'80% di questi leveraged loans sarebbero senza covenant, ovvero privi di un patto che tuteli l'erogatore del credito contro danni provocati dal fallimento dell'azienda debitrice e pare che questa tipologia di prestiti stia letteralmente spopolando.

In conclusione, ancora una volta la nostra timeline profetica trova alcuni inquietanti riscontri in quello che sta accadendo, solo il tempo ci dirà se questi sono davvero i prodromi delle terribili visioni dei molti veggenti, oppure no. 

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Articoli collegati:

PROFEZIE SUL COLLASSO ECONOMICO GLOBALE - Prima Parte

sabato 30 luglio 2016

PROFEZIE SUL COLLASSO ECONOMICO GLOBALE - Seconda Parte


"Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione.

Henry Ford, 1922.

Eccoci alla seconda parte di questo articolo, dopo una sostanziosa premessa, vediamo adesso una serie di profezie relative al collasso finanziario globale, che dovrebbe colpirci e di cui la grande crisi, che stiamo ancora vivendo, è stata solo un preludio.
Come descritto nella parte precedente, questo dovrebbe essere il primo della sequenza di eventi futuri relativi alla "fine dei tempi", dopo il quale, in base agli scenari proposti dalle diverse fonti profetiche, dovrebbe scatenarsi il terzo conflitto mondiale.


Iniziamo il nostro excursus:


"America, fermati, quanto orrore porti al mondo, tu porterai l'economia mondiale a zero. Non oggi o domani, tutte le nazioni del mondo non avranno più denaro per vivere. Grande rivolta vi sarà in tutte le nazioni contro di te.

Ricordalo, America, che tutti i potenti della terra sono caduti perché erano senza Dio e tu cadrai perché non hai voluto ascoltare l'accorato appello del padre."

  • David Wilkerson (1932, Indiana - 2011, Texas, USA)

Questo veggente lo abbiamo già incontrato nell'esaminare le visioni sulla Terza guerra mondiale.

Nel 1992 ammoniva:

"Ci saranno trenta giorni di castigo su New York City, Dio sta per permettere all'uomo di scatenare la sua violenza. Una violenza così feroce che spaventerà il mondo intero. Servirà l'esercito per riportare l'ordine sulle strade. Fuochi si accenderanno in tutta la città e i pompieri non saranno in grado di gestire tutto. [...] New York sarà completamente in banca rotta. La "Queen City" sarà gettata nel fango e diverrà una città povera. [...] L'economia della nazione crollerà e la violenza scoppierà."

Dopo questo, il veggente vede scatenarsi un grande conflitto mondiale.

  • Apparizioni della Madonna di Anguera

Messaggio del 03/05/2005:

"... Sappiate che ci sarà un grande caos nell'economia mondiale e solo i miti e gli umili di cuore riusciranno a sopravvivere".

Anche il veggente di Anguera parla di una grande guerra contro la Russia, presumibilmente successiva a questo collasso economico.

  • Nicolaas Pieter Johannes van Rensburg (30 Agosto 1862 – 11 marzo 1926). Famoso veggente con visioni vivide e dettagliate quanto quelle di Alois Irlmaier.
Il veggente afferma che quando arriverà il terzo conflitto mondiale:

L’ America e l’Inghilterra saranno in bancarotta e piene di debiti.”

  • Ora fate attenzione a questa quartina di Nostradamus:
Centuria II, quartina 57:

Prima del conflitto il grande muro cadrà,
Il grande sarà ucciso, morte troppo repentina e compianta,
La nave imperfetta la maggior parte nuoterà,
Presso il fiume la terra sarà tutta di sangue.

"Prima del conflitto il grande muro cadrà"
Prima del terzo conflitto mondiale, il grande muro cadrà.

In molti si sono scervellati cercando di capire a quale muro si riferisse il veggente, e molti hanno associato il grande muro al muro di Berlino, ma grazie alle correlazioni con le profezie esaminate fino ad ora, non è così assurdo pensare che parlasse di "Wall Street"? Il centro della finanza mondiale?
("Wall" significa "muro", in inglese).

"Prima del conflitto, il grande muro cadrà" (Nostradamus II, 57)
Immagine di Wall Street, uno dei centri della finanza mondiale.

Proseguendo abbiamo altre correlazioni che identificano temporalmente questo vaticinio:

"il grande sarà ucciso, morte troppo repentina e compianta,".

Abbiamo più riferimenti con altre profezie che ci indicano che prima del terzo conflitto mondiale morirà un leader (secondo altre, più dettagliate, saranno due leader a morire e addirittura Irlmaier parla di un "terzo assassinio").

Apriamo una piccola parentesi e vediamole assieme:

1) Alois Irlmaier afferma che la guerra inizierà dopo che qualche personaggio importante verrà assassinato:  "Due uomini uccidono un terzo di alto livello. Sono stati pagati da altra gente. Si è verificato il terzo assassinio. Di conseguenza comincia la guerra...

2) La Madonna di Anguera avverte: "Quando il leader di una grande nazione subirà un attentato. Il pericolo di una III guerra sta divenendo reale."

3) Nelle profezie di Papa Giovanni XXIII si legge: "Grande lampo a Oriente (Atmica? n.d.r.),  non ne udrete il tuono, anch'esso sarà improvviso. Questo accadrà quando a Oriente sarà morto un capo e a Occidente sarà ucciso un capo. A sud di Lutero."

Attenzione alla frase "A sud di Lutero" nelle profezie di Papa Giovanni XXIII i "figli di Lutero" sono gli americani. L'indicazione è abbastanza palese per chiunque abbia studiato quelle profezie e credo che la motivazione sia perché il profeta indica una continuità di intenti tra la Germania nazista e gli Stati Uniti d'America, intesi come "governo ombra" di stampo massonico.
A "sud di Lutero" è pertanto l'America Latina

4) Una sorella dell'Ordine della Regina Brigida (profezia pubblicata nel 1970): "La Terza guerra mondiale inizierà pochi giorni dopo l'assassinio di un leader nel settore della Jugoslavia-Ungheria."

Proseguendo nella quartina di Nostradamus, il verso successivo ci dà forse indicazioni su quale leader morirà?

"La nave imperfetta la maggior parte nuoterà,"

"La nave", nelle quartine di Nostradamus, è "La Chiesa". Dopo la morte di questo leader, la Chiesa, imperfetta, navigherà nella tempesta.


"Presso il fiume la terra sarà tutta di sangue."

Potrebbe indicare il fiume Reno, uno dei principali teatri di guerra europei visti dai veggenti.

A chiusura di questa lunga parentesi, riporto un estratto delle profezie di Papa Giovanni XXIII che ancora ci danno un'indicazione del leader che dovrebbe essere ucciso.

"... Si scontreranno mezzaluna, stella e croce. Qualcuno terrà alta la croce nera. Dalla valle del Principe verranno i cavalieri ciechi. Dietro di loro, i corvi della fame, della carestia, della pestilenza. Dove credete di fuggire, ora che avete distrutto le chiese e ucciso l'ultimo Padre? "

In questa parte della profezia si sta già parlando dell'ultimo conflitto mondiale e il profeta ammonisce: "Dove credete di fuggire, ora che avete distrutto le chiese e ucciso l'ultimo Padre? ", l'ultimo padre, ovvero l'ultimo Papa.
Tornerò con un altro articolo dedicato agli ultimi giorni del papato.

Torniamo alla crisi economica e vediamo il prossimo veggente:


  • John W. Johnston, è un veggente americano contemporaneo.
Nel 1981 ricevette questo messaggio:

"Quando vedrai cadere il muro di Berlino e quando vedrai l'Unione Sovietica prendere un duro colpo e quando vedrai la morte di Fidel Castro, allora avverrà il collasso del sistema economico degli Stati Uniti".

Il muro di Berlino è caduto nel 1989, mentre l'Unione Sovietica è ufficialmente cessata di esistere nel 1991.
Sulla base di questo vaticinio, mancherebbe l'ultimo tassello prima del crollo finale: la morte di Fidel Castro, che è nato nel 1926 e certamente non è più un ragazzino.
Faccio una riflessione: potrebbe essere Fidel Castro, l'altro leader di cui si profetizza la morte prima del terzo conflitto mondiale?
Avremmo quindi i due candidati, sulla base delle interpretazioni comparate: il Papa e Fidel Castro, ma sono solo supposizioni.




"Il capo della chiesa sarà preso al collo e al petto e cadrà con gli occhi al cielo.

(Giovanni Paolo II? Attentato del 1981)

Un altro si dimetterà dopo un attentato e ciò causerà la disfatta.

(Dimissioni di Benedetto XVI, ma l'attentato? L'alternativa è che parli di avvenimenti che devono ancora accadere.)

Ciò avverrà nel secondo decennio del secolo, quando il mondo minacciato vedrà capi di stato succedersi rapidamente in una crisi paurosa nelle quattro direzioni."

"Una crisi paurosa nelle quattro direzioni". Nel secondo decennio del secolo.



"L’oro maledetto morrà oro maledetto oro crollerai.
L’oro crollerà oro, oro, oro malvagio." (senza data)

"Argentina sopporterà la tempesta in piccolo, la quale dopo travolgerà il mondo. Sarà un esempio!" (anno 1938)

Nel 2002 l'Argentina dichiarò default, ci fu un terribile crack finanziario... una "tempesta in piccolo", la quale, dopo, "travolgerà il mondo". Nel 2008 la grande crisi ha effettivamente travolto il mondo e dal 2010, con la crisi del debito sovrano gli stati hanno iniziato a parlare di default. La Grecia, al momento, è stata la prima della serie.

Vediamo invece una psicografia che è non ancora stata riportata in questo blog:

"Borsa al suolo. Crisi. Crisi. Il gran milionario yankee cesserà di esistere" 
(senza data) (yankee: americano)



Il vaticinio non ha bisogno di molti commenti. Parravicini è noto per essere abbastanza esplicito, anche se le sue psicografie andrebbero analizzate maggiormente: potrebbero contenere dettagli grafici di grande rilevanza profetica.


  • Vediamo adesso una profezia presente in un'opera di Renzo Baschera: "I grandi di ieri ci parlano", in cui presunte entità di capi di stato importanti del passato (Hitler, Mussolini, Churchill, Charles de Gaulle) parlavano di quello che sarebbe stato il futuro.

Lo scritto che segue è stato attribuito all'entità di Benito Mussolini, in una presunta comunicazione medianica del 1952, tramite un medium chiamato T. Franchini:

Domanda: Avremo quindi uno sviluppo industriale incontrollato? (riferito all'Italia)

Risposta: Le industrie italiane verranno dilatate al massimo... Molte non reggeranno però alla pressione. E così si arriverà a una catena di fallimenti. Grandi industrie, sane e fiorenti, si spegneranno nel giro di pochi anni... I lavoratori non ameranno il loro lavoro e si lasceranno prendere da un vortice di parole che rimarranno sempre parole... Interverrà lo Stato per assorbire le aziende private agonizzanti. E così arriveremo all'agonia di Stato... Fra cinquant'anni una crisi tremenda sconvolgerà l'Italia... Il mondo intero. E sarà allora che verrà riscoperta la terra.

"Fra cinquant'anni". Stando al Baschera, l'entità parlava nel 1952, aggiungendo cinquant'anni, arriveremmo proprio al periodo della grande crisi economica, iniziata indicativamente nel 2008 con il fallimento di Lehman Brothers, ma i cui prodromi facevano capolino già dai primi anni del 2000.

Ma vediamo questo botta e risposta, datato 1946 e sempre attribuito all'entità di Benito Mussolini.

Domanda ‐ L'Italia si avvia verso un periodo di benessere o di crisi?
Risposta ‐ Avrete un periodo di benessere. Ma sarà un fuoco fatuo... I ritmi si ripeteranno. Dall'autarchia si passerà ai grandi consumi; dai grandi consumi ritornerete all'autarchia... L'economia dei consumi finirà miseramente. Una grave crisi economica si avrà in Italia poco prima del conflitto...

"Una grande crisi economica si avrà prima del terzo conflitto mondiale", a quello si riferisce l'entità. In perfetta linea con quanto scritto fino ad ora.


Termino questa rassegna con un ammonimento della nota mistica cattolica Teresa Neumann (1898 - 1962):

 “Arriverà un momento in cui l’uomo e la terra saranno sporchi e corrotti a tal punto che non ci sarà altra soluzione al di fuori di quella di una pulizia generale, di un diluvio. Ma questa volta sarà un diluvio di fuoco”.

Continua nella terza parte.

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