domenica 5 maggio 2019

LE PROFEZIE DEL RAGNO NERO: UNA NUOVA ANALISI - Terza Parte



Prosegue l'analisi delle profezie del Ragno Nero per il periodo 1981-1987, che in base al nostro "Paradigma 33", rappresenterebbe il periodo dal 2014 al 2020.
Un nota prima di cominciare. L'interpretazione delle profezie pare prendere una piega decisamente negativa per l'attuale Papa: questo non è stato voluto.
Per quanto, personalmente, io non sia proprio allineato con diverse scelte di questo pontefice, nondimeno voglio accodarmi a quelli che lo considerano un "antipapa", se non addirittura peggio.
Quello che voglio precisare è che, una volta tradotti certi simboli in una certa maniera e utilizzando il "filtro" di un certo paradigma interpretativo, la storia che ne risulta si scrive da sé, senza alcun intervento da parte mia.

Resta da capire se: 

1) il paradigma utilizzato per interpretare i vaticini è corretto.

2) la fonte di queste profezie sia affidabile o meno, dando per "scontato" che sia realmente "paranormale" e quindi una fonte che abbia dispiegato, anche solo in parte, il velo del tempo.

Link alle parti precedenti:

LE PROFEZIE DEL RAGNO NERO: UNA NUOVA ANALISI - Prima Parte
LE PROFEZIE DEL RAGNO NERO: UNA NUOVA ANALISI - Seconda Parte

Detto questo, proseguiamo:

1981 - Il Sole giallo - Anno presunto 2014

"La bandiera del nocchiero è già sulla torre."

Abbiamo visto nelle profezie del 1979, anno presunto 2012\2013, che sulla Torre Millenaria appaiono due bandiere, due croci sullo stesso petto, due papi.
Adesso ci siamo già addentrati nel papato di papa Francesco: "la bandiera del nocchiero è già sulla Torre".
Si presume, quindi, che questa sia la Sua bandiera, issata dopo, a fianco di quella già presente di Benedetto XVI.

"Dal mare giunge l'urlo dei pirati. Sono accompagnati dal sole. I raggi diventano spade e le spade diventano sangue.
La spiaggia è muta, desolante. Tre naufraghi stanno dividendo le loro vesti.
Lassù, dove fiorisce il mandorlo, le occhiaie delle case sono vuote. Eppure i cuori palpitano.
Dietro alle spade c'è la legge e dietro la legge c'è il bastone."

Questa è un'interpretazione, comprendo, piuttosto ostica, ma potrebbe avere un senso, oltre al fatto che è il solo senso che riesco a dare all'interno di questo contesto: 
abbiamo già visto il concetto di "spiaggia" e di "formiche" e lo abbiamo associato al pressante fenomeno migratorio.
Anche ora viene nominata la spiaggia. Dal mare giungono i "pirati". Sono accompagnati "dal sole". Anche il concetto del "sole" lo abbiamo visto associato al secondo papa, Francesco: le sue braccia sono "bruciate dal sole" e il sole della bandiera argentina.
"Il sole giallo", poi, è il titolo dell'intero gruppo di vaticini associati all'anno dedicato a questo Papa, la cui bandiera è ora issata sulla Torre Millenaria, la Chiesa.
E ancora, le "spade", già visto nei vaticini associati alla guerra di religione e al Medio Oriente.
Il fenomeno migratorio viene favorito da Francesco, ma i naufraghi sono pirati. 
Hanno le spade, e le spade, diventano sangue.

"Dietro alle spade c'è la legge e dietro alla legge c'è il bastone".

C'è qualcuno che guida le spade, ha una "legge" e dietro alla "legge" c'è un tiranno, un capo occulto, qualcuno che "tira le fila" di tutto.

"Girate una pagina nella storia della terra di Pietro."

Il verso a mio avviso acquista un significato coerente se con "terra di Pietro" intendiamo il Vaticano.
Anche qui, in linea con le altre profezie riguardanti il destino della Chiesa, il successore di Benedetto XVI è l'inizio di "qualcosa di nuovo" nella storia della Chiesa.
Anche questa volta Benedetto XVI è l'ultimo, prima dell'inizio di "qualcosa", che Malachia identifica con la fine dei tempi e la distruzione di Roma, e altri, similmente, paventano terribili presagi.

Potete ritrovare lo stesso concetto in questa serie di articoli (in particolar modo il primo della serie) riguardanti le profezie sul papato degli ultimi tempi.

"Sulla panca non siederanno più tanti uomini ma ci sarà solamente l'ombra di un albero senza foglie."

Sul trono petrino non siederanno ancora tanti uomini. Resterà "l'ombra di un albero senza foglie".

"Un'ora prima del tramonto ci sarà la sentenza e gli uomini parleranno delle loro giornate vuote. Ci saranno uomini miracolati e uomini condannati."

Il veggente dice che ora manca poco alla "sentenza", che è il motivo per il quale pochi siederanno ancora sul trono di Pietro (quanti?).
"Ci saranno uomini miracolati e uomini condannati". Il grano sarà separato dal loglio. 

"Il cigno berrà l'acqua del mare e il mare vedrà gusci di noce che navigheranno con il sole.
Gloria del lavoro.
Sposalizio tra la scienza e la spada."

Sposalizio tra la scienza e le armi da guerra. L'allegoria del cigno invece non mi dà alcuno spunto interpretativo.

"San Nicola ha pronta la bisaccia ma c'è tanta nebbia sulla strada, tanti carri e tanta gente."

Viene citata la Russia, proprio dopo lo sposalizio tra scienza ed armi. La bisaccia è pronta, ma c'è "nebbia sulla strada", il futuro è incerto.

"Una montagna di marmo sarà rosicchiata da una formica e il sole, più giallo che mai, splenderà anche sulla piana del lupo, dove la barca della giustizia che salpa da Nazareth venti secoli fa è venuta a incagliarsi."

Ancora il sole, elemento simbolico associato al nuovo papa, ma qui potrebbe essere altro e la piana del lupo: il lupo è la seconda figura maligna di queste profezie, dopo il Drago.
Il Drago è il diavolo, un'entità incorporea, mentre il lupo è una figura maligna incarnata, che io ho interpretato nel "falso profeta".
Siamo ad una svolta, la "piana del lupo" è un punto focale, dove la barca della giustizia del messaggio di Cristo è venuta ad incagliarsi, una barca salpata duemila anni fa.

"Orrore! Il lupo ha per giaciglio l'ermellino."

Questa frase ha, nella coerenza delle nostre interpretazioni, un terribile significato.
Il veggente comprende che il lupo è il papa stesso, Francesco.
La "piana del lupo", quindi, potrebbe essere la Chiesa stessa.

"Le foglie secche sono prese nel mulinello delle ultime speranze.
Ma il sole brucia, la terra scotta, l'acqua del mare ribolle e l'uomo delira nel trionfo del sole, la cui luce ci parla di realtà nuova."

"L'uomo delira nel trionfo del sole, la cui luce gli parla di realtà nuova".

Resta da capire se "il sole" viene sempre usato con la medesima accezione oppure no, ma in caso affermativo, avremmo questa interpretazione: il "nuovo papa" parla di una "realtà nuova", ma per il veggente sono deliri.

Certo è che in queste profezie sono presenti simboli ben precisi riferiti quasi sempre allo stesso concetto, ovvero ciascun simbolo ha un solo e preciso significato.

1982 - Macerie sulla via - Anno presunto 2015

"Dov'è la casa? E dov'è il fiume, gli alberi? Stanno giocando sulla sponda del torrente tre bambine. Una di queste porta un berretto "a sacco". Giocano con un cane che ha ancora al collo un pezzo di catena.
I boscaioli passano lungo il sentiero del fiume, vedono le bambine giocare e affrettano il passo. Solamente uno arriva al villaggio e da l'allarme: laggiù al torrente, c'è un lupo!
Dalla terra di Colombo partiranno ancora tre caravelle, ma questa volta la loro bandiera avrà il colore del melo-grano. Salperanno i mari e porteranno intere famiglie.
Dove la terra è accarezzata dal mare i limoni rimarranno a invecchiare sulle piante, sino a quando un colpo di vento non giungerà da est. Il vento sarà forte e non staccherà solamente i limoni."
L'ermellino e' tra le nubi. L'ermellino vola in cielo.
Due serpenti di ferro si scontreranno e il sangue cadrà nel mare di Ulisse.
Una nube carica di tempesta attraverserà la terra dei laghi. La gente si rifugerà sotto il manto della cortigiana. Qui la spada non giungerà mai."

Personalmente, trovo che questo intero paragrafo sia assolutamente criptico.
Non temo di dire apertamente che l'estremo ermetismo di queste profezie mi ha fatto più volte abbandonare "l'impresa" di scrivere questi articoli.
Così come non mi cimento più di tanto con le profezie di Nostradamus, altrettanto tendo ad evitare questo tipo di veggenti.
Con questo modo di enunciare il futuro, molte sono le interpretazioni e quindi il margine di incertezza creato è massimo. Ragion per cui i detrattori a sostegno della tesi della "frode" ci vanno a nozze e, non di rado, non dò loro tutti i torti.
Ad ogni modo nell'area commenti, se qualche mente ispirata vorrà provare a dare un'interpretazione a questo passaggio, sarà la benvenuta.

"L'ermellino e' tra le nubi. L'ermellino vola in cielo."

L'ermellino è un altro simbolo indicato per il Papa, ma in questo caso non ho la minima idea di cosa possa significare. "Vola in cielo" è un'allegoria infantile utilizzata per indicare la morte di qualcuno, ma questo "essere già tra le nubi" dà un'accezione differente alla cosa.

"La palude della terra di Pietro sarà piena di zanzare. Zanzare che hanno lo stesso colore del melograno. Zanzare che succhiano il sangue della pecora abbandonata dai bufali selvaggi.
Ma nel cielo sta sorgendo una nuova stella. La sua luce accarezzerà la mano del fabbro incallita e sanguinante per avere lungamente lisciato il pelo ispido del lupo.
Guardate la stella e sognate. Sara il sogno più bello dal tempo in cui la "corona insanguinata" non venne a segnare il necrologio."

Sempre la Chiesa, nella nostra interpretazione, "la terra di Pietro", piena di zanzare, quindi un'accezione decisamente negativa. La zanzara è un parassita, che succhia sangue. Il sangue delle "pecore".
Ma nel cielo sta sorgendo una "nuova stella".
Il "fabbro" rappresenta la macchina industriale del mondo, probabilmente anche la macchina finanziaria. Così lo abbiamo interpretato alla luce delle diverse frasi in cui viene menzionato. Il fabbro è sempre visto in un'accezione negativa. Il fabbro è colui che crea le catene agli abitanti del mondo. Il fabbro ha lungamente accarezzato il pelo ispido del lupo. Le sue mani sanguinano, ma la "nuova stella" cambierà le cose e darà vita al più bel sogno che l'umanità abbia mai sognato dall'avvento di Cristo, cioè dal tempo in cui la "corona di spine", la "corona insanguinata", non venne a segnare il "necrologio" di questi nostri tempi.


1983 - L'età di Caino - Anno presunto 2016

"La mano della cortigiana asciugherà i gradini della casa di Pietro con stracci di broccato color porpora.
Si prepara il banchetto per il dragone. Uomini di saggezza andranno ad accoglierlo ai confini della strada. L'attesa sarà lunga, poi verrà un messaggero per portare la novella: il dragone e tra voi."

Si banchetta nella casa di Pietro. E' un banchetto del male. Un banchetto per il Dragone, come abbiamo visto, simbolo del Male assoluto per tutto il corso di queste profezie.
"Stracci di broccato color porpora", il colore dei Cardinali, i porporati. L'esercito dei partecipanti al banchetto.
Lunga sarà l'attesa ma alla fine il messaggio: "il dragone è (finalmente) tra voi".
Quasi il compimento di una lunga attesa.

Adesso un altro passo piuttosto inquietante:

"Il banchetto avverrà all'ombra di una scuola benedettinaCi sarà anche il posto per Pietro, ma il calice rimarrà pieno. I frutti del Nilo giungeranno su questa tavola e coltello li spaccherà in due."

"Il banchetto avverrà all'ombra di una scuola benedettina". All'ombra dell'altro Papa, il vegliardo, Benedetto XVI.
Ci sarà posto in questo banchetto luciferino anche per Pietro, il Papa. Attenzione... ma il calice rimarrà pieno.
Il Papa non berrà, non parteciperà al banchetto del Dragone. A quale Papa fa riferimento? A Papa Benedetto XVI o al Papa in carica, Francesco, evidenziando la sua estraneità a questa conquista del male sulla comunità ecclesiastica?
Non riesco ad interpretare la frase sui "frutti del Nilo" ed il coltello che si "spacca in due".

"Poi sarà il tempo della spada. La radura sarà brulicante di tartarughe. E le siepi nasconderanno la morte.
Duello sul mucchio di sabbia. L'insegnamento del Saggio è stato scritto sulla polvere delle macerie."

"Il tempo della spada". Dopo il banchetto per il Dragone, si prepara il tempo del dominio del male attraverso la guerra.
I versi comunque sono assolutamente criptici. Ho pensato alle guerre civili in Libia, iniziate nel 2011, la terza si sta combattendo proprio in questi giorni, ma la nostra datazione non collima.

"Guardate la stella, ma senza lasciarvi abbagliare. La luce e più invitante della carezza di una vergine discinta.
Anche il lupo è rimasto stordito dalla luce.
Ma gli astri più belli muoiono sul far della sera. La notte sarà dolce, ma la luce delle stelle che vedono il travaglio degli uomini e debole.
Salutate la stella! L'ultimo raggio accompagnerà Abele nelle braccia della Grande Madre.
Caino è tra voi. È ritornato per tagliare il grano e lo riconoscerete dalla sua voce roca, dalla mascella maschia e dal pugno chiuso.
Sant'Andrea sarà il suo unico rivale. Ma l'osanna sarà per Caino. E Caino avrà una reggia e nella reggia ci sarà un trono e al trono sarà legato il lupo.
Una montagna di cristallo si staccherà dalla madre e navigherà nei mari per portare la morte."

Descrizione vaga di un personaggio negativo, dalla mascella "maschia" e la voce roca, associato a Caino. Anche il rivale, denominato "Sant'Andrea" è assolutamente non riconoscibile.
Potrebbe essere una nazione, come accade spesso in questi vaticini, alcune nazioni sono indicate con il nome del "santo di riferimento": "San Nicola" per la Russia, "San Giorgio" e "Santa Giovanna" rispettivamente per Inghilterra e Francia.


1984 - Sangue nel torrente - Anno presunto 2017

"La città posta dove il fiume si sposa con il mare avrà la corona della sofferenza."

Anche qui l'approssimazione la fa da padrone. Una città dove "il fiume si sposa con il mare" è una definizione che di città ne abbraccia parecchie.

"Il segnale partirà da occidente e serpeggerà come una cometa in una notte di maggio.
Mani incallite e mani color del latte raccoglieranno le pietre che furono gloria e vanto di cento secoli. Sorgeranno profeti e diranno che questo è il segno della sventura. Non prestate orecchio ai dispensatori di necrologi e guardate in alto dove l'orsa si morde la coda."

Versi generici che fanno pensare ad un evento astronomico.
Nel 2017 sono passate vicino alla Terra ben sette comete, nessuna di esse ha fatto particolare scalpore. Il 2017 è stato anche l'anno dell'evento astronomico legato ad Apocalisse 13: la Vergine che partorisce Giove, ma il Dragone che dovrebbe cercare di divorare il figlio divino (Giove, appunto) ancora non si è palesato.
"Sorgeranno profeti", dicendo che è un segno di sventura, ma il veggente dice di non ascoltarli e di guardare in alto, "dove l'orsa (maggiore?) si morde la coda".

"Sotto il cupolone ritornerà Pietro. Avrà una sola valigia e vestirà gli stessi abiti dell'uomo della strada. Ritornerà a pescare, ma i pesci non abboccheranno al suo amo. Sarà necessaria la costanza dei saggi. Per questo alla sedia di Pietro sarà chiamato uno degli ultimi saggi il cui simbolo sarà il tridente, il cui colore sarà quello del mare. Ma il nocchiero non salpa sulla nave del tempo. È rimasta solamente la scialuppa e anche questa lascia filtrare acqua."

Questi poi, sono versi a dir poco fuorvianti. L'intero vaticinio pare indicare un nuovo Papa, o il ritorno del Papa in Vaticano, forse dopo un viaggio.
"Vestirà i panni dell'uomo della strada", questo ricorda molto papa Francesco e il suo modo sobrio di vivere l'investitura papale, come "un uomo qualunque", "un umile".
"I pesci non abboccheranno al suo amo", molti fedeli non crederanno a questo atteggiamento e non verranno attirati "nella rete".
Allora "alla sedia di Pietro" verrà chiamato un saggio, con il simbolo del tridente. Mi viene da pensare ad un consigliere del Papa.
Il "nocchiero", ancora questa figura che all'inizio abbiamo associato al Papa.

"La bandiera del nocchiero è già sulla torre."

"non salpa sulla nave del tempo" ed è rimasta soltanto la scialuppa, la quale a sua volta "lascia filtrare acqua", sta affondando anche quella.

Proseguiamo:

"La terra tremerà sul far della sera dove le montagne sono spoglie e i fiumi ricordano i vecchi borghi.
La città dove si cuoce la terra e dove le campane hanno gridato la condanna dei giusti sarà trasformata in un pugno di cenere."

Sembra riferirsi ad un terremoto, o all'uso di una qualche bomba in una città molto calda ("dove si brucia la terra"). Non sono riuscito a ricondurre a nulla che sia accaduto in prossimità del 2017.

"Cerca la terra immersa nel marmo come le mani nel catino e troverai la suburra. Qui ci sarà il delirio e qui incontrerai la morte.
I fili d'erba che crescono a valle saranno falciati. Cosi sarà per i figli del re zoppo che il drago ha gettato nella sabbia.
Il mare di sabbia, il deserto, nasconde la vita. Gli uomini hanno calpestato la sabbia del giudizio, ma solamente oggi hanno scoperto la vita."

Anche qui nessun riferimento, se non la curiosa locuzione "i figli del re zoppo" che il Drago, il male, l'Avversario, getta nella sabbia.

Ecco che arriviamo al vaticinio sui "Gilet Gialli" che, a suo tempo, Yesterday's Man mi inviò. 

1985 - La rosa gialla - Anno presunto 2018

"Fiorirà in una notte di tarda primavera una rosa dai petali gialli. Nessun giardiniere ha curato il rosaio."

Il movimento dei "Gilet Jaune" nasce sui social network nel maggio del 2018, in linea con la nostra interpretazione temporale delle profezie

"Nessun giardiniere ha curato il rosaio": è un movimento spontaneo, del popolo. Non c'è apparentemente un capo carismatico che dà il via al processo.

"Nell'aiuola è cresciuta l'ortica che ha soffocato le rose color della carne, ha soffocato il giglio color della schiuma del mare."

Nell'aiuola (rosaio) il potere, l'ortica (Democrazia/Repubblica) ha soppiantato la Monarchia/Destra (Giglio bianco) ed il Socialismo/Sinistra (Rose rosse).
"En Marche", il movimento di Macron, le ha effettivamente spazzate via entrambe.

"Selvaggio è la rosa che profuma ad Oriente. I saggi faranno consiglio attorno all'aiuola. L'anziano vuole recidere gambo della superba, ma sarà recisa la sua vita.
Trionfo dei giovani, perché giovane è la vita."

Macron ha indetto dei consigli di stato per discutere e trovare soluzioni per venire incontro e, al contempo, sbarrare la strada al movimento dei Gilet Jaunes.

L'anziano, in ogni caso, non può essere Macron, il più giovane Presidente francese, forse un personaggio al di sopra delle parti e non passato alla ribalta della cronaca.

"La rosa gialla non porterà un messaggio di guerra, ma di pace. Eppure la guerra sarà scatenata negli animi da chi occupa i gradini più alti sulla scala del potere. La rosa gialla fiorisce sul gradino più basso, dove il volto della vita appare con un aspetto diverso."

Questo verso descrive in maniera esemplare il movimento dei Gilet Jaunes: fiorisce sul gradino più basso e si oppone ai gradini più alti del potere. Attenzione, si parla di guerra, sì, ma degli animi.

"L'uomo è a due passi dalla libertà.
I falsi idoli saranno spogliati e non ci sarà bocca senza pane. Il dragone sarà preso d'assalto dai giovani e le sue vesti saranno tagliate come la falce taglia il grano. Scandalo! Al di sotto del manto appariranno gemme brillanti come il sole.
Il male del latte sarà vinto. Ma un nuovo dolore si abbarbicherà sulla povera carne umana.
Angeli color della luce porteranno un grappolo di uomini sulla defunta stella. E qui saranno fissate le tende. E qui ci sarà gloria e pianto per il tempo di una luna. Orgoglio e superbia solcheranno i cieli. Sul corpo degli uomini volerà la morte e gli uomini ne gioiranno. Poi si getterà una tavola nel fiume e gli uomini non lo attraverseranno più a guado.
Delirio di spasimanti per riuscire a trovare un posto all'ombra della rosa gialla. Ma qui non germoglierà che la scienza."

La prima parte di questo gruppo di vaticini è piuttosto generica e potrebbe indicare le conseguenze portate da questo movimento. L'ultima frase invece, riferita alla Rosa Gialla, pare la visione dei partiti che cercano di recuperare il movimento popolare entro un movimento politico, soprattutto le frange più estreme, per sfruttare l'euforia del momento.

La scienza è sempre un tema negativo nelle profezie del Ragno Nero.

L'anno che segue è l'anno che stiamo vivendo, sempre sulla base del nostro paradigma interpretativo.

1986 - L'uomo che guida - Anno presunto 2019

"La folgore ha spezzato la rosa. La sua vita e stata breve com'è breve la vita di ogni rosa. Ma e rimasto un germoglio e qui la gramigna ha segnato la sua fine."

La folgore può essere una crisi economica, o una guerra. In ogni caso, sarà determinante per soffocare il movimento l'anno successivo (2019-2020?). Ma questo avvenimento segna pure la fine della Repubblica/Democrazia poiché un uomo o un'idea è rimasta viva.

"Quattro cavalli e altrettanti cavalieri non riuscivano da tempo a intraprendere un viaggio perché i programmi erano diversi. Per due lune i cavalieri si chiusero nella stanza dei mantelli a discutere. Ma nessuno si occuperà dei cavalli, che stanno morendo.
Quando la strada sarà scelta i cavalieri usciranno esultanti, ma il viaggio non si potrà più fare perché i cavalli saranno morti."

Cavalli e cavalieri viene ripetuto in un vaticinio successivo. Al momento la sola associazione che riesco a fare è quella dei quattro cavalieri di Apocalisse: il cavallo bianco, forza e conquista militare, il cavallo rosso, la guerra, il cavallo nero, la carestia ed il cavallo verdastro, la pestilenza e la morte.

"L'uomo della rosa partirà solo e legherà al carro i cavalli."

L'uomo della Rosa è l'uomo/germoglio sopravvissuto alla folgore? I cavalli non sono tutti morti se quest'uomo può legarli al carro. Quest'azione sembra voler significare che il potere è reso inerme, d'altronde l'uomo parte solo. 

"Santa Giovanna sarà trovata nuda sulla strada. I suoi piedi saranno sanguinanti e il lupo scodinzolerà bramoso intorno al corpo della vergine.
Formiche nella piazza e foglie ai davanzali.
Parlerà l'uomo e il consiglio degli anziani si leverà in piedi per ossequiare la memoria della grande rosa gialla folgorata alle prime luci dell'alba."

L'uomo di cui si parlava nel precedente verso, sembra quindi una figura nata dal movimento dei Gilet Gialli e sopravvissuta alla "folgore". E' comunque un carismatico, che riprende grandi temi di libertà individuale portati avanti dal movimento descritto nei vaticini dell'anno precedente.

"La formica sarà prigioniera di un filo d'erba. La formica s'illuderà di aver vinto il tempo. Ma la grande scienza non sarà riuscita a fare altro che raccogliere alcune briciole destinate alla terra.
Nel cuore dell'Europa si parlerà di grandi cose. Ma la mente dell'uomo-macchina potrà pensare solamente a ciò che il macchinista impone. E la scienza parlerà ancora. E la scienza detterà legge. E la scienza sarà dolore."

Ancora la tematica dell'uomo-formica, uomo-macchina e scienza vista come distruttrice della Natura.

"Uccelli gonfi di orgoglio attraverseranno il grande mare nel tempo in cui suonerà l'Avemaria. Le genti saranno scosse da un desiderio di vedere la terra lucente sulla quale non crescerà che la polvere."

Non è chiaro quale sia questa "terra lucente", ma arida, per raggiungere la quale utilizzeremo grandi navi, aerei o astronavi (gonfi di orgoglio)
Forse il grande mare potrebbe essere lo spazio
Forse si parla di un viaggio spaziale nel 2020. 
Proprio nel 2020 dovrebbero essere inaugurati i primi spazioporti, anche in Italia, per viaggi suborbitali per passeggeri.
Inoltre nel 2020 è previsto un altro viaggio su Marte per inviare un rover, propedeutico al viaggio con equipaggio umano che è in progetto entro il 2030.

Da qui in avanti, sulla base della nostra interpretazione, vengono descritti anni futuri al nostro attuale presente.

1987 - Pace nella notte - Anno presunto 2020

"La scienza sarà la grande vegliarda che dominerà le genti.
La formica lascerà il suo filo d'erba e si troverà sotto un cielo nuovo.
Abramo lascerà la vecchia casa. Sara' l'uomo che comanderà ai cieli. E i cieli daranno la pioggia. E i cieli daranno il sole. L'uomo sarà principe.
Attenti all'uomo-dio!"

La solita tematica dell'uomo-dio, che comanda la natura con la scienza.
Qui si parla di controllo climatico.
Il veggente mette in guardia l'ascoltatore da questo uomo che domina gli elementi e prepara la sua propria distruzione.

"Nella foresta nera verrà trovato un puledro indiavolato. La sua forza potrà spostare la montagna in un baleno.
Domatori di tutto il mondo giungeranno nella città della musica per studiare il puledro e riusciranno a mettergli le briglie.
Guai al tempo in cui il puledro ritornerà nella foresta.
Il fabbro tace. La spada e deposta nel fodero e qui rimarrà per dodici lune.
Gloria della pietra. Uomini di saggezza si stringeranno le mani e nel petto sorgerà una nuova messe."

Versi generici, di difficile interpretazione. Unico appunto su questo verso:

"Il fabbro tace. La spada e deposta nel fodero e qui rimarrà per dodici lune."

Il fabbro, figura simbolica dell'industria, anche e soprattutto bellica, dell'uomo, tace.
Nessuno combatterà per dodici lune. E' ancora presto per la guerra totale, ma il veggente inizia un suo conto alla rovescia, le dodici lune.

"Ma la barca di Pietro non avrà pace. Anatema per chi non ha seguito il padre.
Sulla sedia di Pietro saliranno allo stesso tempo il Giusto e il Bisonte. Tutti e due avranno il dono di parlare al popolo. La disputa sarà breve. Il cavaliere dell'Apocalisse griderà il nome del Giusto e i cieli si apriranno."

Questo è un passo saliente che dà un senso anche a tutti i passi precedenti, legati alla Chiesa.
La Chiesa non avrà ancora pace ed il veggente scaglia un anatema per chi non avrà seguito "il padre", forse, collegandoci ai precedenti versetti, il giusto Papa.
Di nuovo due figure papali, ma questa volta non credo siano le stesse dei precedenti versi.
Non abbiamo più il Vegliardo e Francesco, ma "il Giusto" ed il "Bisonte". Forse una delle due figure è sempre papa Francesco, forse avremo già il Papa successivo, ma qui la situazione è più marcata, perchè sulla sedia di Pietro saliranno entrambi.
Ed entrambi "avranno il dono di parlare al popolo". 
Qui pare proprio che la situazione di scisma sia già conclamata, ma la disputa sarà breve: l'Apocalisse è già alle porte e il nome del Giusto verrà chiamato dal primo cavaliere ed i cieli si apriranno.

"L'uomo-macchina seguirà il suo cammino e la voce delle sparse campane accarezzerà l'erba secca.
La lunga, placida notte finirà col grido di una vecchia madre i cui figli hanno abbandonato la casa paterna per andare a incensare il lupo.
In oriente scaturirà dalla roccia una sorgente.
L'acqua dirà che la fonte del dragone era avvelenata."

Versi estremamente generici e colmi di simboli: l'uomo-macchina "segue il suo cammino" che detto successivamente ai "cieli che si aprono" non si capisce bene che significato abbia. Alcuni personaggi abbandonano "la vecchia madre" per andare ad incensare la sempre presente figura maligna incarnata, il lupo. 
Un illuminato, un saggio, o una filosofia, scaturirà ad Oriente ed accuserà il Dragone, il male, che a questo punto è lecito pensare sia in Occidente, di aver "avvelenato la fonte".
Sarà l'inizio della Grande Guerra tra Oriente ed Occidente?

venerdì 22 marzo 2019

LE PROFEZIE DEL RAGNO NERO: UNA NUOVA ANALISI - Seconda Parte



"Ma chi è che prega sulla pietra, all'ombra dell'ulivo? I suoi piedi sono di sangue, le sue braccia sono bruciate dal sole, ma sulle sue spalle non c'e l'ermellino."

Tratto dalle "Profezie del Ragno Nero", curate da Renzo Baschera.
Possibile riferimento a papa Francesco e Benedetto XVI.

Prosegue l'analisi delle profezie del Ragno Nero con un'inedita chiave di lettura.
Consiglio la lettura della prima parte di questo articolo in cui illustro in dettaglio il nuovo "codice" utilizzato per decifrare queste profezie, codice che abbiamo denominato "Paradigma 33".

Commenterò solamente i versi che ho collegato ad un'interpretazione, tralasciando le parti oscure, o troppo generiche, per evitare di creare troppo rumore nell'analisi.
Questo ci permetterà di seguire in modo chiaro il filo rosso della storia nata dall'interpretazione basata su questa nuova chiave di lettura.
Deciderà il lettore se il frutto di questo lavoro porta un qualche tipo di informazione valido, o è un mero frutto della casualità.

Avevamo visto, nell'articolo precedente, l'anno 1973, ovvero, circa, il 2006. Si nomina l'Ulivo, quello che nella nostra interpretazione, sarebbe papa Benedetto XVI, in linea con la definizione delle profezie papali di San Malachia: "De Gloria Olivae". 

1974 - Rumor di catene - Anno presunto 2007

"Osiride sta raccogliendo i suoi figli sulle aride sabbie del deserto."

I "figli di Osiride nelle sabbie del deserto" acquista significato più avanti, nel vaticinio 1980, anno presunto 2003, lo stesso concetto viene riportato così: 

"Luccicano le spade nella terra di Osiride." 

La "terra di Osiride", l'Egitto e il Medio Oriente. Potrebbe essere un riferimento ad una nuova guerra di religione: gli islamici fondamentalisti, nelle sabbie del deserto, pronti alla conquista dell'Europa.

"Le lucertole hanno dato il loro veleno e poi si sono rifugiate all'ombra della millenaria torre.
Il vincitore detta la legge, ma la legge e ingiusta.
La legge si è incontrata con lo spirito del male e partorirà la morte. E sempre la morte solcherà i cieli della Nuova Terra per raccogliere il primo uomo della comunità."

Analizzando le profezie ho notato che "la Torre", millenaria, o secolare, quindi antica, viene spesso citata nel contesto ecclesiastico.

La "Torre" potrebbe essere un riferimento alla "Torre di Babele", simbolo del male, ma nel contesto in cui viene citata fa quasi pensare ad una Chiesa corrotta, o piuttosto, invasa da  forze corrotte. Proseguirà, infatti, successivamente descrivendo la figura maligna del "Lupo" proprio all'ombra della "secolare Torre".

"Nel cuore dell'Africa le formiche rosse invaderanno le tane delle bianche, mentre il fabbro forgerà catene.
Pianto di schiavi in una terra che si dice libera; preghiere di vedove che non attendono più nulla."

Sembra un riferimento alla potente onda migratoria dall'Africa, alle "tane delle formiche bianche", i paesi dell'emisfero nord del pianeta.

"Cresce il lupo all'ombra di una secolare torre, cresce la speranza nel cuore del nuovo signore in ermellino."

Il "nuovo signore in ermellino" è una figura papale. L'ermellino, come già spiegato nel precedente articolo, è la mantella di pelliccia in ermellino usata dai Papi fin dal periodo avignonese.

"Catene di scandali sulla terra dei laghi. È qui che le formiche rosse divoreranno le dentiere dei prigionieri.
Nel mare di Cesare le onde inghiottiranno uomini di vita. 
La terra danzerà un sabba funebre nel cuore degli Appennini."

Il "sabba funebre" nel cuore degli Appennini, potrebbe essere un riferimento al terremoto dell'Aquila. Il terremoto è del 2009, ma come ho detto le date sono chiaramente schematiche.

"Ma c'e tanto desiderio di vivere e c'e tanta speranza. Per questo, la ripresa sarà immediata.
Ma chi è che prega sulla pietra, all'ombra dell'ulivo? I suoi piedi sono di sangue, le sue braccia sono bruciate dal sole, ma sulle sue spalle non c'e l'ermellino."

Come già detto, "l'ulivo" pare calzare con Benedetto XVI, lo si vede nei vaticini pregare assieme al vegliardo "senza l'ermellino" (papa Francesco).
Quindi l'ulivo, il "De Gloria Olivae" delle profezie di San Malachia, ovvero Ratzinger, che il Ragno Nero vede pregare assieme a colui "che non ha l'ermellino", papa Francesco che rinunciò alla mantella in pelliccia di ermellino indossata dai suoi predecessori al momento dell'investitura a Papa.
La fodera di ermellino risale ai papi avignonesi e tale rinuncia di Francesco è stata, come molte altre scelte da lui fatte, piuttosto rivoluzionaria.

Riporto un articolo del 2013, anno dell'elezione di Bergoglio al soglio pontificio, proprio relativo alla sua rinuncia all'ermellino.

Papa Francesco – Prima “buona azione” del nuovo Papa. Rinuncia alla mantella con le rifiniture in Ermellino. Ecco le ultime.

Da notare anche la descrizione dei "piedi di sangue", riferimento alle stimmate di San Francesco e le "braccia bruciate dal sole", che potrebbe essere un riferimento al sole al centro della bandiera argentina e anche alle umili origini.

"A valle s'innalza una colonna di fumo. E pianti e grida scuoteranno l'aria.
Ma la preghiera del vegliardo sarà come una roccia e la roccia sarà violenta come l'onda del mare."

Il "Vergliardo" che prega, se l'ulivo avesse davvero l'accezione di riferirsi a papa Benedetto XVI potrebbe essere lui, la cui preghiera sarà come roccia e contro la quale si scatenerà la violenza del mare, come in una tempesta.
Ricordo anche che il "mare" è il luogo da cui sale la Bestia di Apocalisse, capitolo 13.
La descrizione del "vegliardo che prega", però, potrebbe riferirsi anche a papa Francesco.

"Una stella l'accarezzerà con la luce pallida della sera. Ma sarà solo un baleno: un lampo sinistro in una notte piena di sorprese."


1975 - Idee sulla sabbia - Anno presunto 2008

"Il santone ha tracciato sul monte il segno della felicità. Dodici donne nude, la cui carne e bianca come la schiuma del mare, cercheranno di strappare al vegliardo lo scettro."

Dodici donne nude cercheranno di strappare lo scettro al nostro Vegliardo.
Lo scettro di Papa. Questo potrebbe andare a favore dell'interpretazione che Benedetto XVI è il Vegliardo.
Cercheranno di toglierlo di mezzo. Le dodici donne nude sembrano essere una versione luciferina dei dodici apostoli.

Il santone ha tracciato sul monte il segno della felicità. Benedetto XVI si "ritira sul monte".

Nel suo ultimo Angelus, papa Benedetto XVI afferma: 

"In questo momento della mia vita il Signore mi chiama a ‘salire sul monte’, a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione. Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede questo è proprio perché io possa continuare a servirla con la stessa dedizione e lo stesso amore con cui l’ho fatto fino ad ora, ma in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze"

Proseguiamo con i versi del Ragno Nero:

"Dalle nubi scenderanno lingue di fuoco, ma le fiamme non serviranno che ad addolcire le carni.
La gente bivacca. È stata una giornata intensa. La falce ha tagliato il grano sotto il sole di mezzo giorno. Nelle ultime tre ore del giorno vedremo la luna rischiarare una landa deserta. Il grano è in covoni e nei covoni c'e la ricchezza.
All'ora del bivacco si fanno i programmi. Caino e Abele siedono alla stessa tavola di pietra e bevono nello stesso boccale.
Tutto dorme."

Tenete a mente questa "gente che bivacca", simbolo di benessere economico, perchè dopo si farà riferimento ad un "bracere spento": probabilmente il braciere del bivacco che non c'è più. Riferimento ad una crisi economica?
La luna rischiara una landa che adesso è deserta. Tutto il grano è stato raccolto, portato via, nei covoni. La ricchezza non è più nella terra, ma nei covoni.
"Tutto dorme", dopo le premesse che abbiamo fatto, potrebbe indicare l'intorpidimento spirituale generalizzato nella popolazione del benessere?
In base al nostro paradigma l'anno di questa profezie è proprio legato a quello della Grande Crisi Economica che abbiamo vissuto nel 2008, nata con il fallimento di Lehman Brothers, e le cui conseguenze ancora stiamo in parte subendo.

"Il drago è un bambino in culla"

Il Drago in queste profezie sembra rappresentare l'incarnazione del male, l'Anticristo.
Si dice che, in questo tempo, cioè il 2008 in base alla nostra interpretazione, è "un bambino in culla".
Forse è un riferimento da prendere alla lettera, forse una metafora.

"Il lupo sta buono in tana sognando le pecore della valle.
Una mano si cala funesta e strappa in ciuffo d'erba nel paese della terra di San Nicola. Erano fili d'erba spuntati. Erano teneri germogli.
Febbre di opere e di preghiere nella terra di Pietro.
Gente scenderà dai monti e verrà gente dal mare per raccogliersi nella gran sala di pietra. Qui apparirà il nuovo ermellino. Campane a martello e campane a festa."

Si parla dell'apparizione di un "nuovo ermellino". Sulla base della nostra storia dovrebbe essere l'apparizione del successore del Papa, forse il futuro papa Francesco, ma fatico a dare un senso al contesto in cui viene citato. I versi sono assolutamente criptici.

"Nel cuore dell'Africa nera la mano di un uomo si tenderà al sole e il sole diventerà speranza.
Infelici uomini cui il coltello del dolore scarnificava nervi, non disperate!
Nell'aria c'e un profumo di sollievo.
C'è una speranza inchiodata al tronco di un salice."


1976 - Giardino di speranze - Anno presunto 2009

"Un bagliore solcherà i cieli. Sorgerà in oriente e scomparirà ad occidente. Sarà il segnale della grande speranza.
Il fabbro batte sull'incudine il ferro. E il ferro taglierà la terra e la terra darà pane. Cosi per tutte le lune.
Santa Giovanna e San Giorgio preparano un lungo manto regale che sarà steso su un tavolo insieme con tanti calici, quanti sono i chicchi di grano contenuti in una spiga.
Mentre il calice del rubino verrà alzato si udirà il pianto del lupo. Le mani faranno ghirlanda e si parlerà lungamente di pace.
L'uomo della Nuova Terra siederà sugli scogli del mare in tempesta per attendere l'arrivo di un bastimento.
Le formiche saranno gettate sulla spiaggia dalle onde del mare. I corvi si caleranno sulla spalla dell'uomo e le formiche senza vita si addenseranno sulla spiaggia. Poi il fuoco brucerà tutto.
Sulla stessa spiaggia si parlerà di pace e giungerà l'eco di genti lontane."

A tutta questa prima parte del 1976/2009 non sono riuscito a dare alcuna interpretazione plausibile.

"La casa di Pietro sarà scossa da un terremoto. Il figlio del figlio ha già preparato la sacca e vuole ritornare nella terra di preghiera. Una mano con la spada lo fermerà. Ma questa non e una mano amica."

Ancora un riferimento al terremoto, come già indicato nei vaticini del 2007, che puntavano il dito sugli Appennini, anche questo potrebbe essere un riferimento al grande terremoto dell'Aquila del 2009, percepito anche a Roma
Strani e inquietanti i riferimenti successivi proprio alle aquile. 

"Voli d'aquile nel cielo senza vita.
Feste e pianto nel nido dei rapaci, dove manca l'aquilotto che ha sfidato il sole.
Le aquile di tutto il mondo s'incontreranno all'ombra di una montagna e il mondo senza vita non avrà pace."
Vaghe speranze, rosee promesse, prima del temporale."

Le vaghe speranze e le rosee promesse ai terremotati, prima del temporale che scuoterà il mondo?


1977 - Gloria del dragone - Anno presunto 2010

"Le lune delle speranze sono finite. Il drago si e destato dal suo letargo e riprende la galoppata attraverso le terre di Abramo."

"Il Drago", come già detto, è il male, ma anche, fisicamente, l'Anticristo, o il Sistema Anticristico. Qui viene detto che "inizia la sua galoppata verso le terre di Abramo", il Medio Oriente.
Ho interpretato questo verso in termini militari. Più volte si è visto come il "male" venisse attribuito, a seconda delle fonti profetiche, alla fazione Occidentale piuttosto che a quella Orientale.
Sempre abbiamo visto nelle visioni del futuro uno scontro tra Oriente ed Occidente.
In questi versi pare che il veggente attribuisca il Male, il Dragone, ad un Occidente che inizia la sua conquista delle terre del Medio Oriente.
Anche se di date fondamentali per tale "conquista" ce ne sono ben altre, come, ad esempio, l'invasione dell'Iraq del 2003.

"Al suo passaggio le acque si dividono in due torrenti: c'e l'acqua che vuole travolgerlo e c'e l'onda che lambisce i suoi piedi odoranti di steppa.
Il suo abito è fatto di sole. Al calar delle tenebre suo manto è fatto di luna.
Cinquanta e più legioni saranno inviate nella piana del vulcano per sbarrargli il passo: la metà diserterà e le altre saranno travolte dalle acque.
Avremo poi il segno dei cieli. Il dragone diventerà agnello e l'agnello si accosterà alla fonte della verità.
Il carro avrà un nuovo carrettiere, ma la strada sarà difficoltosa."

Versi piuttosto oscuri che parlano di questa "cavalcata del Drago".

"Nella terra del sole una scintilla di fuoco brucerà la terra e qui non crescerà più filo d'erba a memoria d'uomo."

La terra del "Sol Levante", il Giappone. Possibile riferimento al disastro di Fukushima del marzo 2011, causato da un tremendo terremoto e maremoto?

"Nella vecchia terra l'ultimo scettro cadrà nella sabbia.
Dall'occidente una grande notizia. La Signora in gramaglie potrà mietere il grano senza falce. Basterà un brivido per spezzare la spiga; basterà un lampo per spandere al suolo i chicchi di grano.
Volo di aquile senza ritorno.
Il cielo sarà pieno di nubi e una voce s'innalzerà solenne per dire alle genti che le aquile volano sulla palude, dove serpeggia la fame.
Falsi allarmi a ponente. Il drago ha raggiunto il trono e qui ha deposto la spada. Il trono ha il colore del mare, ma la burrasca non riuscirà a strapparlo perché le radici sono fatte con il cervello dei saggi le cui leggi sono scolpite sulla porta di bronzo."


1978 - Braciere spento - Anno presunto 2011

"La notte è passata e il braciere non arde più. Le paure di ieri sono oggi speranze; il fumo è salito al cielo per dire al "Giusto" che l'uomo spera, che l'uomo attende, che l'uomo vuole conquistare la pace."

Ecco il braciere del bivacco che "non arde più". E' passata la notte ed è, nuovamente, giorno. Un possibile secondo riferimento temporale nelle profezie. Forse un "sottociclo temporale" ad indicarci una parte del decennio preso in esame, ma sono solo congetture.

"Sette contadini sono partiti sul far del giorno per gettare le sementi sulle zolle del loro podere, ma ne sono arrivati solamente cinque. Gli altri sono stati ammaliati dal drago e hanno seminato sulla terra battuta. Sul fosso è nata un'ortica."

Sette seminatori, un probabile riferimento a sette leader spirituali, partiranno per gettare le sementi, ma solo cinque riusciranno nell'intento.
Due verranno ammaliati dal Drago, il simbolo del demonio, che abbiamo già incontrato precedentemente, seminando il male (l'ortica).

"Trionfo del sapere al di la dei mari. La scienza e circondata da filo spinato e una frontiera sarà macchiata di sangue? La lama dell'egoismo farà scempio della carne.
Non oltraggiate la morte!"

Una visione legata alla scienza, ma in termini negativi. Di oltraggio del sapere umano nei confronti del divino.

"Angeli vestiti d'acciaio saliranno al di sopra delle nubi e ci racconteranno la fiaba dell'Universo."

Gli angeli vestiti di acciaio sono probabilmente satelliti, telescopi spaziali, o sonde, che ci "racconteranno la storia dell'Universo".

"Quando le foglie saranno prossime a cadere verranno dall'occidente i Magi e porteranno doni al dragone: terra, vino e frumento.
Poi ci sarà il girotondo delle speranze."

Vicino all'autunno dei "Magi" porteranno doni al Dragone: da li inizierà un periodo di false speranze, legate a questo leader, incarnazione del Male.

"Una macchia d'olio coprirà la schiuma del mare all'altezza della terra rossa."

Nel 2010 la Deepwater Horizon, una piattaforma petrolifera di grandi dimensioni ebbe un'esplosione che innescò un violentissimo incendio, che causò la fuoriuscita  di enormi quantità di petrolio in mare. Fu il disastro ambientale più grave della storia americana.
Siamo di un anno fuori dal nostro calcolo, ma come ho detto, è un anno approssimativo.

"Occhi sorgeranno dalle onde per scrutare la città dei merletti."

Qui l'amico YMan mi ha suggerito un riferimento al "Progetto MOSE". La "città dei merletti", Venezia, sotto osservazione per monitorare il suo lento inabissamento.
Il Progetto MOSE, finalizzato alla difesa contro questo inabissamento, è stato inaugurato nel 2003 e sarebbe dovuto entrare in funzione proprio nel 2011.

"Ma il braciere è sempre spento e la cenere è portata dal vento sulla montagna bianca, dove vive il vegliardo e dove la luna si posa prima di balzare sulle colline, come il lupo su un branco di pecore.
La luna e grande come il sole."

Il braciere è sempre spento, lo abbiamo già visto, e di nuovo si nomina il Vegliardo sul monte, Benedetto XVI. Incomprensibili, almeno per me, i riferimenti alla lune ed al sole.

"Guai al giorno in cui il sole sarà spaccato a meta."

Il veggente mette in guardia sul giorno in cui sarà nuovamente usata la bomba atomica: così ho interpretato la metafora del "sole spaccato a metà", che ricorda una rozza descrizione del processo di fissione nucleare.


1979 - La spada nel vento - Anno presunto 2012

"Chi è che canta all'ora del gallo, giù a valle? Dicono che sia il vecchio fabbro; dicono che siano i mietitori.
Il grappolo nella vigna d'Israele perderà i suoi acini.
È l'ora dell'attesa."

"E' l'ora dell'attesa". Si avvicina il momento finale, la resa dei conti. La Rivelazione.

"La voce del lupo diventa prepotente. Alle sue fauci non basta più il candido agnello; vuole il montone."

"Il Lupo", altra immagine del male, secondaria, interpretata da me come un falso profeta, un antipapa. Diventa prepotente la sua voce, i tempi stanno per concludersi e il Male cerca di agire in fretta.

"Ma il montone ha la spada e la spada taglia il vento.
Giù nella terra della ginestra, le donne piangeranno sui focolari spenti.
Poi San Giorgio suonerà la sua campana e i giusti si incontreranno. Ma il drago sta giocando a dadi la barca di Pietro.
Ritorna Pilato e nel catino ci saranno centinaia di mani. Mani bianche, affusolate; mani di chi ha tanto studiato e tanto pregato. Ci saranno anche mani ingentilite da anelli regali.
L'acqua del catino verrà gettata nel mare e il mare schiumerà sino al primo gradino della casa di Pietro."

Tutta questa intera parte è molto confusa, ma inserita nel contesto successivo, con aggiunta la frase del Drago che "gioca a dadi con la barca di Pietro", può farci tentare un'interpretazione.
Il Dragone è entrato nella Chiesa e gioca a dadi con il titolo di Papa. 
Ed ecco, incredibile, quello che accade dopo. Vi ricordo che siamo nell'anno calcolato, ma approssimativo, del "2012", con un anno di scarto dalle dimissioni di Benedetto XVI.

"Vedremo due bandiere sulla stessa torre; due croci sullo stesso petto."

La torre secolare, millenaria, che abbiamo già visto nei versi precedenti: la Chiesa.
Due bandiere sulla torre, due croci sullo stesso petto. 
Due Papi.

"È il tempo del sole e della pioggia. È il tempo delle fulminee schiarite. Lassù c'è il sole e all'orizzonte si addensano le nubi, come un misterioso esercito di fanti che muove a dare battaglia."

Nel mentre una descrizione di un esercito, presagio di guerra.

"L'alfiere porta la gonna e ha sul petto quattro stelle e un albero.
Il sole brilla e le nubi vengono trafitte dai suoi raggi: come tante foglie secche. Cosi fino all'ultima gemma di questo contorto arbusto.
Ma chi è che pensa a raddrizzarlo?
Uomini, accorrete! Sta morendo il sole!"

Versi tanto sibillini, quanto incomprensibili.


1980 - Pietro oltre Roma - Anno presunto 2013

Anno delle dimissioni di papa Benedetto XVI.

"La schiuma del mare ha lambito i gradini della casa di Pietro. La pietra non era nata dalla roccia ma dalla palude. Basterà la schiuma e i gradini diventeranno polvere."

Frase sibillina, ma direi poco edificante sulla Chiesa.

"Mille mani si sono offerte per ricostruire la casa. Il pastore e le sue pecore stanno cercando un nuovo ovile."

"Il pastore e le pecore stanno cercando un nuovo ovile". Se il pastore è il Papa e le pecore i fedeli, perchè cercano una nuova casa? Una nuova Chiesa?

"Pietro, Pietro, perché non ti lasci guidare dal segno dei cieli? Le tue legioni sono quelle celesti. Perché hai scelto la strada che ti guida all'ombra di quella terra dove il lupo ha già conosciuto la carezza dell'ermellino?
Scendete a valle, o uomini e pregate per Pietro!"

Frase inquietante. Il veggente sembra rivolgersi a Benedetto XVI.
"perché non ti lasci guidare dal segno dei cieli? Le tue legioni sono quelle celesti. Perché hai scelto la strada che ti guida all'ombra di quella terra dove il lupo ha già conosciuto la carezza dell'ermellino?"

La terra del lupo e la carezza dell'ermellino sembrano riferirsi al secondo personaggio citato precedentemente. Potrebbe essere un riferimento a papa Francesco, oppure ad una figura papale in generale indicata con l'ermellino?

"Scendete a valle, o uomini e pregate per Pietro!"

Questa richiesta di preghiera accostata al lupo mi ha fatto ricordare un estratto dell'omelia di Benedetto XVI in occasione dell'inizio del suo pontificato.
Parole pronunciate in Piazza San Pietro la domenica del 24 aprile 2005.

"Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi."

Il Ragno Nero prosegue:

"Si gioca sulla scacchiera del mondo. Centodieci occhi vedono che si sta barando, ma le labbra rimangono mute. La partita sarà breve e breve sarà il taglio del melograno. Solamente San Giorgio si salverà."

Si gioca sulla scacchiera del mondo. I potenti che giocano al gioco della guerra.
C'è qualcuno che bara, ma le masse non ne vengono a conoscenza perchè nessuno lo rivela. La partita sarà breve ma solo San Giorgio, il Santo che uccise il Drago, si salverà.

"Luccicano le spade nella terra di Osiride."

Come già visto nella profezia del "1974/2007", i figli di Osiride, possibile riferimento agli estremisti islamici del Medio Oriente, hanno tirato fuori le spade.

"L'angelo della morte volerà sulla "grande terra", ma non si poserà su alcun focolare. È ancora presto."

L'angelo della morte aleggia su tutta la Terra, ma è ancora presto per la guerra generale che farà milioni di morti.

"C'e tanto lavoro sul granello di sabbia che da secoli e sorto sull'azzurro tappeto. Sodoma, è la tua ora!
L'angelo nero ti attende sulla sponda sinistra del fiume.
La torre cadrà e con essa il grifone d'oro."

Un avvertimento per il futuro. Un presagio sull'ora dell'ira divina. "Sodoma, è la tua ora". La torre, la Chiesa, cadrà "e con essa il grifone d'oro". Quest'ultimo riferimento al grifone non sono riuscito ad associarlo a nulla di plausibile.

"Necrologio per la scienza. Mille bandiere s'inchineranno al figlio della matrigna e mille fiori di vegliardi diranno che il sogno e stato spezzato."

La guerra spezzerà il sogno della scienza, della quale, metaforicamente, il veggente fa un necrologio.

"L'angelo della morte attende al di là dei fiori, come il dragone attende Pietro al di là dei mari."

Il Dragone che attende il Papa aldilà dei mari non ha un significato preciso, se non quello di darci l'idea di un Diavolo perennemente in affanno per impossessarsi della Chiesa. 

Continua nella terza parte.

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