giovedì 18 settembre 2014

ANALISI DI ALCUNE PROFEZIE SU BENEDETTO XVI e PAPA FRANCESCO - Seconda Parte



Consiglio di leggere la prima parte di questo articolo, prima di addentrarsi in questa seconda parte.

Proseguiamo l’analisi di fonti correlate all’argomento trattato.

Questa fonte non è di natura profetica ma parrebbe essere un’indiscrezione uscita dal Vaticano stesso.
In un articolo su Papalepapale (qui il link all’articolo), l’autore scrive che un contatto interno al vaticano avverte:

«Per informazioni molto attendibili posso dirti qualche cosa che ti prego di non diffondere (…) questo pontificato non durerà più di un anno. Non lo ammazzeranno, tranquillo… Francesco finirà destituito attraverso una destituzione mascherata da rinuncia. Proprio così: un anno e ci ritroveremo con due pontefici cosiddetti “emeriti” (…)».

Al direttore del blog vengono poi fornite ulteriori spiegazioni che lui non diffonde, ma prosegue con altre informazioni:

 «Il buon Messori pare a volte giocare all’informato, ma di fatto non lo è … Mi spiego: ricordi quando scrisse che Benedetto XVI avrebbe potuto ritirarsi in un monastero in Baviera o in altre parti d’Europa? Antonio… Antonio… oggi più che mai Benedetto XVI non può mettere piede fuori dal Vaticano. Non può … se a bordo di un’auto si avvicinasse coi suoi accompagnatori a una delle tre porte di uscita del Vaticano, la gendarmeria non lo lascerebbe uscire fuori. Così è, credimi: così è (…)».

Questo coincide con alcune fonti profetiche secondo le quali quella di Ratzinger sarebbe una prigionia, piuttosto che una libera scelta.
Ad ogni modo per la prima volta nella storia, due Pontefici vivono contemporaneamente: una coabitazione che non si era mai registrata nella Città Leonina.
Al direttore del sito vengono dati altri dettagli e spiegazioni che a noi non è dato di sapere, ma altre informazioni vengono fornite:

 «La quaestio canonica non è affatto risolta, per nulla! Si è solo scelto di non trattarla. Peraltro, l’atto di rinuncia non è chiaro e soprattutto non ricorrono i requisiti richiesti. E il Romano Pontefice, sebbene autorità suprema, non può inventare requisiti che non esistono o non spiegare con chiarezza estrema il suo gesto, perché l’ufficio non gli appartiene e non può creare figure nuove atte a contraddire la tradizione e soprattutto a condizionare i suoi successori».
«Dietro l’atto di rinuncia di Benedetto XVI si va delineando sempre più del torbido: alla rinuncia è stato costretto da lotte interne all’ultimo sangue e da alcune agguerrite fazioni disposte a sputtanare la Chiesa nel peggiore dei modi, come abbiamo avuto saggio nell’ultimo anno del suo pontificato».

E direi che qui non c’è bisogno di commenti.
Qui il “prete informatore” racconta:

«Sono stato però cercato e ho avuto contatti con personalità del mondo ecclesiale inimmaginabili (…) mi hanno affidato per più volte degli incarichi di massima riservatezza (…)».

A questo punto l’autore dell’articolo chiede a questo informatore riguardo la vicenda dei Francescani dell’Immacolata e questo risponde:

«Non è stato possibile salvarli perché dietro, a macchinare contro di loro, c’erano agguerriti più che mai i gesuiti che si sono visti fare in pezzi dai loro teologi i loro idoli».

Poi conclude col botto:

«Accontentati di questi miei vaghi accenni, cerca di darmi ascolto: tutto quello che oggi puoi scrivere sul tuo sito su Francesco, domani, molto presto, potrebbe tornarti indietro come un boomerang, perché questo pontificato farà storia, indubbiamente storia,  ma non immagini neppure quale genere di storia».

E al momento non possiamo immaginarlo nemmeno noi, ma solo fare delle ipotesi sulla base di quello che sappiamo dalle fonti profetiche.
Certamente questo Papa si è già fatto notare in qualche modo, ma siamo ancora ben lontani dagli scenari descritti fino adesso.

Giusto per rinfrescarci la memoria, faccio di nuovo un accenno alla profezia di Hezra e tento un'interpretazione:


Il capo della chiesa sarà preso al collo e al petto e cadrà con gli occhi al cielo.

Un altro si dimetterà dopo un attentato e ciò causerà la disfatta.

Il capo della chiesa che cadrà con gli occhi al cielo non potrebbe essere Giovanni Paolo II nell'attentato del 13 maggio del 1981?
E l'altro quindi potrebbe essere Benedetto XVI che si è dimesso forzatamente dopo una minaccia alla sua vita? Nella visione di Auricchia infatti il Papa non vuole firmare le dimissioni...  
Dimissioni che darebbero il via alla "disfatta" della Chiesa.

due prelati, vestiti di porpora rossa con i cappelli rotondi in testa, dopo essere entrati, portano un documento e cercano dì farlo firmare al Papa. Quel documento il Papa non lo firma. 
(ma poi viene costretto... N.d.r.)

Solo un tentativo di interpretazione...

Nella terza parte esamineremo altre fonti interessanti che vertono sulle stesse tematiche e anche le “voci contrarie” e quelle "apparentemente" contrarie, cioè dalla dubbia interpretazione.

Certamente è difficile discernere tra le varie fonti la Verità, per alcuni probabilmente è blasfemo il semplice dar credito o ricercare tra questo tipo di informazioni, ma come già detto, questo è un archivio di profezie riguardanti gli Ultimi Tempi e come tale indaga le fonti più disparate per tentare di capire i tempi in cui viviamo, come nella Bibbia la sentinella, attenta ai Segni, è pronta ad avvertire i fratelli dei pericoli incombenti... e questo studio attento ha spesso dato frutto: consiglio di rileggere gli articoli di questo blog "ANALISI DI PROFEZIE SULL'ULTIMO PAPA - Parte Prima" e la seconda parte, scritti nel settembre 2011, ancora lontani dai fatti che abbiamo oggi sotto gli occhi e vedere quanto hanno descritto di ciò che poi è avvenuto e quanto pare più prossimo a verificarsi ciò che ancora non è avvenuto.
Segnalo anche la quarta parte delle "Profezie sull'Anticristo", dove analizzando le "Profezie di Papa Giovanni XXIII" veniva delineata in anticipo l'attuale situazione della Chiesa con due Papi (uno in carica ed uno Emerito). 

Continua nella terza parte.


2 commenti:

  1. riguardo il pontificato di benedetto, ti faccio un accenno ad un'ipotesi interessantissima fatta da Maurizio Blondet
    http://www.maurizioblondet.it/ratzinger-non-pote-ne-vendere-ne-comprare/
    nell'articolo Blondet porta alla luce le prove che le dimissioni di Ratzinger erano legate alla sospensione della banca pontificia dallo SWIFT rimanendo quindi tuta la chiesa nella condizione di "non poter vendere ne comprare senza il marchio della bestia"

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    1. Articolo veramente interessante Tianos, grazie davvero. Lo consiglio a tutti i lettori che hanno letto la mia analisi, perchè porta molte informazioni collegate a quanto detto, ma in chiave molto più pragmatica e reale, tangibile, dimostrabile. Non è così assurdo, quindi, pensare che dietro al pontificato di Bergoglio ed alle dimissioni di Papa Benedetto si nascondano forze di un certo tipo, forse collegate finanche alla Massoneria.

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