sabato 26 settembre 2015

ANALISI DI PROFEZIE RIPORTATE NELLE OPERE DI RENZO BASCHERA - Seconda Parte


Il fatto che gli uomini non imparino molto dalla storia è la lezione più importante che la storia ci insegna. (Aldous Huxley)

Proseguiamo l'analisi di alcune profezie riportate nelle opere di Baschera con questa seconda parte. Ecco il link alla prima parte, dove abbiamo esaminato alcuni riscontri con quanto poi si è verificato, nonostante l'incertezza della fonte.

Torniamo ancora ai vaticini del Monaco Basilio di Kronstadt. Come già detto, il libro che le riporta è intitolato "Il mistero di San Pietroburgo", datato 1992.

Le profezie di San Basilio sono divise in trenta paragrafi, raggruppati in cinque capitoli:

1°- STORIA PASSATA E FUTURA DEI ROMANOV
Da Pietro I "il Grande", 1721, fino alla Rivoluzione d'Ottobre del 1917, dopo la quale molti dei Romanov furono barbaramente uccisi.

2°- L'URAGANO DI SANGUE
Il periodo comunista.

3°- LA BREVE STAGIONE DELLE NUVOLE BIANCHE
L'epoca attuale.

4°- I DODICI SEGNI CHE ANNUNCIANO LA FINE DI UN TEMPO
Dalla nostra epoca alla grande purificazione.

5°- LA CIVILTA’ DELLA GROTTA
La civiltà umana dopo la purificazione.

Riassumendo brevemente tali profezie, i punti cardine sono quelli già visti in numerose altre fonti profetiche:

- Crollo economico/politico del mondo occidentale.
- Guerra tra Oriente e Occidente con uso del nucleare.

Già visti in altre numerose fonti profetiche qui riportate.

- Purificazione e grande cataclisma (cataclisma geologico? meteorite?).

Anche questo è un "Evento Chiave" che più volte abbiamo ritrovato (in questo blog viene denominato Evento Celeste). Durante la Guerra arriva l'intervento divino a fermare lo scempio degli uomini.

La Madonna di Anguera ammonisce: 

"La guerra esploderà su Roma e pochi saranno i sopravvissuti. Distruzione alla Città dei sette colli ed occuperanno il trono di Pietro. Un successore di Pietro vedrà la distruzione della sua casa. Il re lascerà la sua casa per fuggire in un'altra nazione. Il Trono di Pietro resterà vuoto. Il vaticano avrà bisogno di essere ricostruito. Quando il Signore perderà il suo luogo di onore, il grande castigo verrà."

La Beata Anna Maria Taigi (1769, 1837) ci conferma questa visione:

"Dio ordinerà due castighi: uno, sotto forma di guerra, rivoluzioni ed altri mali, avrà origine sulla terra; l’altro verrà scagliato dal Cielo. Una grande e densa oscurità calerà sulla terra per tre giorni e tre notti" 

Anche nelle profezie di Alois Irlmaier abbiamo la visione di un cataclisma che giungerà a guerra in corso e che causerà i famigerati "Tre Giorni di Buio".

Nelle "Profezie di Papa Giovanni XXIII" si legge:

"Si alzano le grida e le barriere della contesa, ma già dall'acque esce la Bestia. E la carestia ferma gli eserciti. Gli uomini si contano morire. E dopo la carestia, la pestilenza. Iddio ha scatenato la guerra della natura per impedire la guerra degli uomini".

Anche qui si parla di un intervento della Natura\Divino a fermare la guerra (qui altri dettagli).

Tornando a San Basilio, nel primo capitolo del libro, possiamo già trovare un primo vaticinio verificatosi, anche considerando l'ipotesi peggiore: ovvero che sia stato inventato di sana pianta nel 1992, anche se vedremo che esiste, anche in questo caso, il beneficio del dubbio.

Nel primo paragrafo infatti si parla della storia dei Romanov.

[...] La nidiata di Anastasia viaggerà su due carri.
Il primo sarà trainato da trecento cavalli.
Il secondo sarà trainato da cinquanta cavalli.
Il primo carro s’infangherà in un pantano di sangue e odio,
il secondo avrà le ruote bruciate dal sole...
[...] Il primo sogno andrà da Michele a Michele,

il secondo da Alessandro a Alessandro...

La nidiata di Anastasia indica la famiglia Romanov.
Anastasia fu la moglie di Ivan il Terribile e di fatto prima zarina russa.

I due carri indicano due periodi, il primo di trecento anni (trecento cavalli) ed il secondo di cinquanta.
Il primo periodo (fate attenzione al termine sogno usato dal profeta, lo ritroveremo più avanti) dei Romanov è durato poco più di 300 anni: da Michele I eletto nel 1613 a Michele III, fratello di Nicola II, costretto ad abdicare dai bolscevichi nel 1917.
Il secondo periodo non c'è ancora stato. L'interpretazione letterale potrebbe essere quella di un ritorno dei Romanov alla guida della Russia per cinquant'anni, con un Alessandro ad inaugurare tale periodo ed un Alessandro a terminarlo, o anche più genericamente un ritorno alla monarchia. 
Un'altra interpretazione è che Basilio indicasse i due periodi a cavallo del Comunismo dell'Unione Sovietica. In questo caso il "secondo periodo" sarebbe cominciato con l'elezione di Boris Eltsin nel dicembre del 1991, ma in tal caso il nome "Alessandro" non troverebbe alcuna corrispondenza.
Più probabile quindi un periodo ancora non verificatosi e, forse, molto lontano nel tempo, oltre quello del terzo conflitto mondiale.

Nel quinto paragrafo infatti leggiamo:

Molte pagine di storia saranno girate.
Il vecchio sarà bruciato,

(ci stiamo riferendo quindi ad un tempo in cui la purificazione è già avvenuta, n.d.r.).

ma non tutto il nuovo darà buon frutto.
Alessandro seminerà Alessandro, sotto la gemma
morta, ma prima che il nuovo Alessandro
germogli passerà molta acqua
nel fiume della Vergine.

(di nuovo Alessandro, quindi si parla del secondo "sogno", il secondo periodo.
Passerà molta acqua nel fiume della Vergine. Passerà molto tempo sotto gli occhi e la guida della Vergine. n.d.r.)

Stanno sorgendo le prime luci dell'alba.
Il primo sogno sta per finire.

(ora il profeta cambia immagine temporale, ritorna al primo sogno e ai giorni nostri. n.d.r.)

Suoneranno ancora tre campane

(tre conflitti mondiali? n.d.r.)

e poi tutto sarà silenzio."

Questo secondo periodo di Alessandro a sua volta cesserà con un evento in qualche modo cataclismatico in quanto viene detto che il carro finirà con "le ruote bruciate dal sole"
A mio avviso si parla di un evento futuro che non riguarda l'Evento Celeste\Cataclisma che dovrebbe arrivare durante il terzo conflitto mondiale, in quanto diversi elementi ci indicano che è un tempo ancora più lontano, rispetto a quello del conflitto e della purificazione.

Certamente questa profezia, se abbiamo giustamente interpretato, va a favore della buona fede di Baschera: se proprio doveva inventarsi qualcosa, poteva scegliere un evento maggiormente verosimile del ritorno dei Romanov alla guida della Russia, ad ogni modo nel sesto paragrafo troviamo un evento che si è poi verificato, anche se con qualche riserva .

Nel sesto paragrafo leggiamo:

"[...] In quel tempo,
l'uomo sarà chiamato tiranno,
ma quando la nube sarà passata,
lo chiameranno martire.

(San Basilio si sta riferendo allo Zar Nicola II, l'ultimo Zar di Russia. n.d.r.).

La sua immagine sarà posta sugli altari.

(... e qui entriamo nel merito del vaticinio: l'intera famiglia Romanov è stata canonizzata dalla Chiesa Ortodossa Russa nel 2000. Ne parleremo dopo. n.d.r.).

[...] E quando tutto sembrerà morto,
spunterà una gemma che darà un nuovo albero,
ma prima che la gemma diventi legno,
giungerà da Roma un messaggero.
Le campane suoneranno a festa,
ma non sarà ancora il tempo della festa.
In questo tempo il segno della croce
sarà uguale per tutti.

(... si parla di un messaggero da Roma, un Pontefice, che dovrebbe giungere in Russia.
"il segno della croce uguale per tutti" parrebbe una riunificazione delle Chiese Cristiane, un evento che se avvenisse realmente sarebbe di una portata storica epocale).

Sarà questo il tempo in cui le ossa dell'ultimo
Cesare verranno dissotterrate dalla palude
per essere deposte sull'altare.
Vicino sarà il tempo in cui la Russia
avrà un nuovo Padre."

Nel finale si ribadisce che in questo tempo le ossa dell'ultimo Cesare, lo Zar Nicola II, saranno poste sugli altari.
Alcune persone che hanno analizzato queste profezie indicano questo vaticinio come un qualcosa che va assolutamente a favore della loro validità, perché in effetti questo avvenimento è del 2000, mentre il libro contenente gli scritti di "San Basilio" è stato pubblicato nel 1992. Quindi, in teoria, anche nella peggiore delle ipotesi, ovvero che tali scritti siano opera d'invenzione, abbiamo comunque un riscontro post pubblicazione che fa di questa una profezia azzeccata oltre ogni ragionevole dubbio.

Purtroppo le cose non stanno proprio così. E' vero che la Chiesa Ortodossa Russa canonizzò i Romanov nel 2000, ma la famiglia era già stata canonizzata dalla Chiesa Ortodossa Russa fuori dalla Russia (negli Stati Uniti) nell'anno 1981.

Quindi, alla luce di quanto detto, anche questo punto cardine della validità delle profezie di Basilio perde di consistenza, ma certamente nulla toglie che in diverse parti di questi scritti rimanga un "alone profetico", alla luce di quello che sta accadendo anche ai nostri giorni.

Come ultima argomentazione, quasi una curiosità, a chiudere questa rassegna riporto un estratto tratto dalle profezie della Monaca di Dresda.

"Tre sono gli anni della palude: 1914, 1942, 1981. Sono tre piaghe che insanguineranno la terra. E l’ultima insanguinerà le vesti del sommo Pontefice. Il primo angelo di Giosafat apparirà a Roma dopo un tremendo terremoto e sarà imprigionato. Il secondo angelo di Giosafat giungerà a Roma per essere trucidato. E gli orti, e i poteri e le vesti di Cesare saranno disperse."

Anche queste profezie sono state pubblicate da Renzo Baschera ed anche in questo caso nulla si conosce, a livello storico, della Monaca di Dresda.
La prima edizione del libro è del 1976.
Possiamo notare dal vaticinio sopra riportato che "gli anni della palude" sono certamente delle guerre mondiali, o almeno le prime due.
Chiaramente i detrattori hanno pensato, anche giustamente, che, inventando le profezie nel 1976, si potevano indovinare le prime due guerre e poi si sarebbe tirato a caso, sbagliando, per la terza.
Una curiosità è che nel 1981 le vesti del sommo Pontefice furono realmente insanguinate.
Il 13 maggio del 1981 ci fu un attentato in Piazza San Pietro a Papa Giovanni Paolo II, ad opera di Mehmet Ali Ağca. Due proiettili lo ferirono gravemente e sopravvisse solo dopo un intervento in ospedale di oltre cinque ore.
Le frasi successive della profezia fanno riferimento all'elenco dei Papi stilato dalla monaca, anche questo piuttosto controverso, e dovrebbero riferirsi a Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ma è un'associazione fatta a posteriori da Baschera e del tutto indicativa. 
Facendo "slittare" l'elenco potrebbero riferirsi a Benedetto XVI (imprigionato) e Papa Francesco (martirizzato).
Volendo tentare un'associazione si potrebbe pensare a Benedetto XVI, divenuto Papa a Roma nell'aprile del 2005, dopo un tremendo terremoto: quello del 26 dicembre 2004 in Indonesia, con una potenza di magnitudo 9.3 e che ha provocato uno tsunami che ha fatto 280.000 vittime. Riguardo al fatto dell'essere imprigionato, ne abbiamo parlato nell'analisi di alcune profezie su Benedetto XVI e Papa Francesco - Seconda Parte.
A questo punto si prevederebbe una fine decisamente terribile per il pontefice successivo, Papa Francesco. A parte questi tentativi di trovare un bandolo della matassa, queste profezie restano controverse, senza ombra di dubbio.

Con quest'ultima riflessione chiudo questa rassegna. Ci sono, in realtà, tantissimi altri punti nelle opere di Baschera, simili a quelli presi in esame, ma nessuno di essi fa pendere l'ago della bilancia a totale favore della sua buona fede, per cui il dubbio sulla veridicità di quanto riportato nei suoi scritti rimane ed è più che lecito.

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