venerdì 4 novembre 2011

PROFEZIE DELL' ABATE LADINO - Seconda Parte



Proseguiamo con l’analisi di queste profezie. La prima parte la trovate qui.

Le due prossime centurie a mio avviso sono sconvolgenti per il modo in cui calzano perfettamente con la “linea temporale” delle altre profezie e con i fatti accaduti nella nostra storia recente.

Ancora una volta finiranno con un grave pericolo che arriva da oriente, con una Russia rinata che minaccia di guerra (insieme ad una coalizione di stati orientali, come abbiamo più volte visto nello studio comparato delle diverse profezie).

Ma andiamo avanti:

Centuria LXI
Del sole malato e della cocita landa

Il carro di Helio lucente, - da levante muterà la gran corsa.

L’auriga è la vecchia signora - -che stringe la morsa.

Nubi, color del Pitone, - sanguineranno nel cielo malato:

Frettolosi estati bucheranno l’inverno; - e la rosa si coglierà nel tempo nevato.

Lasciate Carmenta alla nera parola, - perché qui la terra appare dannata.

Oh Madre! Vedova dell’alloro - e dell' appassita foglia condannata.

Fuoco e ghiaccio segneran la strada - alla quirina gente:

Nel tempo del sole malato - avrete il cerusico perdente.

E la tenera vita trafitta - soccombe per bocca silente.

Ricca di pane la penata casa, - ma dolorante e per velen morente.

Selenia, sul carro malato, - si fonde nel sangue Pitano.

Il mondo appare dorato - ma sotto la crosta è solo pantano.

Un pantano di sangue marcito, - che si copre con verbo lontano.

Sotto un cielo così vomitato, - rovinosa sarà la valanga.

E una sola sarà la stagione, - nella cocita landa.

Analizziamo la Centuria.

Il carro di Helio lucente, - da levante muterà la gran corsa. 

Helios, dio del sole, finirà "per mutare la sua corsa".
Alcuni potrebbero pensare subito al traumatico, apocalittico “slittamento dei poli” presente in alcune profezie sul futuro, ma in questo caso non è così (da non confondere con l'inversione dei poli magnetici, che è un'altra cosa ancora...).
La mutazione della corsa di cui parla potrebbe essere anche solo parziale (ad esempio il recente spostamento dell’asse accertato e dovuto ai grossi terremoti che abbiamo avuto, come quello in Giappone).

Questo potrebbe aver provocato o contribuito a provocare i cambiamenti climatici già in atto e finirà per "fare stringere la morsa" alla "vecchia signora", la morte.

Un altro motivo per cui non può riferirsi ad uno slittamento dei poli è dovuto al fatto che temporalmente le centurie sono in ordine (al contrario di quelle di Nostradamus), per cui questa è riferita genericamente ai tempi che stiamo vivendo, mentre la prossima indica in parte i nostri tempi e finisce con un accenno alla Russia e al nostro (al momento) futuro.

Il veggente ci descrive "una malattia del sole". E la prima fase di questa "malattia" potrebbe essere già in atto. Potrebbe cioè riguardare l’inquinamento atmosferico e le lesioni riportate dalle fasce di ozono.

Frettolosi estati bucheranno l’inverno; - e la rosa si coglierà nel tempo nevato.

Frettolose estati bucheranno l’inverno. Ne abbiamo avuto un esempio questo autunno, con temperature estive, anche se ancora non si può parlare di un “estate che buca l’inverno”, ma non sappiamo come questi evidenti cambiamenti climatici muteranno nel breve periodo.

Lasciate Carmenta alla nera parola, - perché qui la terra appare dannata.

E sarà inutile interrogare Carmenta, la sibilla, perché ogni uomo di buon senso (capace ancora di vedere e di sentire) si renderà conto che staranno maturando grandi cambiamenti.

Fuoco e ghiaccio segneran la strada - alla quirina gente:

La quirina gente ha un significato per me oscuro. Quirino è la divinità romana delle curie, ma più interessante è il significato del nome proprio Quirino.
Il nome deriva dal latino Quirinus, soprannome di Romolo, fondatore di Roma, che significa "armato di lancia". Può però derivare anche dal latino couirium che significa "unione di cittadini".

Altro significato interessante:
La tribù romana Quirina fu una delle ultime a essere istituite, nel 241 a.C.[1] assieme alla Velina per incorporare nelle strutture romane i Sabini cui era stata concessa la cittadinanza romana.
Una delle ultime tribù create per incorporare nelle strutture romane chi ancora ne era fuori.

Potrebbe essere una metafora.
La delicata primavera e il dolce autunno rimarranno nella leggenda, perché rimarrà solamente il fuoco dell’estate e il ghiaccio dell’inverno.

Ricca di pane la penata casa, - ma dolorante e per velen morente.

Nella casa dei padri (i Penati), non mancherà il pane. Continua pertanto "il benessere". Ma una impalpabile nube velenosa finirà per avvolgere tutto, trasformando il pane in veleno.

Il mondo appare dorato - ma sotto la crosta è solo pantano.

Il mondo "appare dorato". Ma se scaviamo un po’ troveremo il pantano: "un pantano di sangue marcito".

Sotto un cielo così vomitato, - rovinosa sarà la valanga.

La "valanga" conclude il veggente, sarà "rovinosa". E nella pianura di Cocito, il fiume dell’Averno, non si conoscevano che pianti e lamenti.

La prossima Centuria è ancora più sorprendente:

CENTURIA LXII
Dell’impero blasfemo e dell’isola verde

Sarà della storia il penultimo impero - blasfemo, sanguigno e odorante di cimitero.
Sorgerà sul primo braciere spento, - nel tempo in cui scarseggerà il pulmento.
E crollerà nel tempo in cui la croce - quirina porterà da levante la gran voce.
Memento homo!... Tutto marcisce, tutto muore; - tutto passa, seppur con dolore.
Accetta la storia, o uomo canuto, - e sotto il monte non rimpiangere il pupo.
Perché la vita è ridotta uno straccio - nel mondo che stringe il suo laccio.
La pace, Eirene, ormai l’ha scritta, - levando i torni dall’antica soffitta.
Ma nell’isola verde, felice, - sul mare agitato della gran meretrice.
Si festeggia l’ultima pace, - tra il mondo agitato e il mondo che tace.
Nefele cura la gran pulizia: - tra il sole e le stelle regna armonia.
Ecco: l’ulivo è arrivato sul trono beato, - e nella taberna fa casa il soldato.
Stige è placato, il viro è santo: - universopoli sorge d’incanto.
Il carro cammina senza ruote, - ma le botti del vino sono già vuote.
La legge del Sinai scende solenne, - pensando a una legge quasi perenne.
Ma sulle ceneri del morto impero - appare Tifone, col suo destriero.


Analizziamo adesso i punti salienti:

Sarà della storia il penultimo impero - blasfemo, sanguigno e odorante di cimitero.
Sorgerà sul primo braciere spento, - nel tempo in cui scarseggerà il pulmento.
E crollerà nel tempo in cui la croce - quirina porterà da levante la gran voce.

Il penultimo impero è l’Unione Sovietica comunista, che sorge dopo la fine della Prima Guerra Mondiale (il primo "bracere spento") e poi crolla quando il pontefice (la croce quirina, interpreta Baschera) viene da levante.
Questo dovrebbe essere Giovanni Paolo II, proveniente appunto da un Paese "a levante" e uno dei principali autori della caduta del Comunismo e del muro di Berlino.

Proseguiamo con l’analisi della centuria.

La pace, Eirene, ormai l’ha scritta, - levando i torni dall’antica soffitta.
Ma nell’isola verde, felice, - sul mare agitato della gran meretrice.
Si festeggia l’ultima pace, - tra il mondo agitato e il mondo che tace.
Nefele cura la gran pulizia: - tra il sole e le stelle regna armonia.

La pace dovrebbe essere una garanzia, perché viene siglata da Eirene (dea greca della pace). Ma la realtà è diversa.
“Nell’isola verde…” è oscuro, ma l'intero verso dà l’idea di una situazione di falsa pace in cui sta avvenendo qualcosa che agita le acque e non garantisce tale pace.

La "gran meretrice" sta tramando (Illuminati\Anticristo?).

E finirà per coinvolgere ancora una volta il mondo in una guerra.

Nefele (dea delle nubi) "cura la pulizia". Subentra pertanto qualcosa che si riferisce all’ordine celeste, forse all’ordine naturale.

Ricordate Giovanni XXIII?

Iddio ha scatenato la guerra della natura per impedire la guerra degli uomini.

Ricordate la Madonna di Anguera?

Quando il Signore perderà il suo luogo di onore, il grande castigo verrà.
Arriverà l’Evento Celeste per fermare l’abominio degli uomini.

Qui ci sono riferimenti a mio avviso ancor più sorprendenti.

Ecco: l’ulivo è arrivato sul trono beato, - e nella taberna fa casa il soldato.

L’ULIVO (DE GLORIA OLIVAE, profezia di Malachia) SUL TRONO BEATO, sul trono di Pietro.

Arriva Benedetto XVI sul trono di Pietro e le guerre imperversano.

Stige è placato, il viro è santo: - universopoli sorge d’incanto.

Lo Stige è un fiume degli inferi nella mitologia greca e romana.
 “Viro” in senso lato è un uomo dotato di particolare forza morale e spirituale.

Che sia il Santo, Precursore di Cristo di cui parlano tante profezie già viste anche in questo Blog?

Universopoli è a mio avviso una metafora della Globalizzazione, fenomeno che in tempi recenti è aumentato enormemente.

Il carro cammina senza ruote, - ma le botti del vino sono già vuote.

“Le botti vuote”, arriva una grave carestia. Crisi Economica. La stiamo vivendo e secondo alcuni siamo solo all’inizio.

La legge del Sinai scende solenne, - pensando a una legge quasi perenne.

Una Nuova Legge, di natura spirituale, scende dal Cielo e giunge agli uomini.

Ma sulle ceneri del morto impero - appare Tifone, col suo destriero.

Ecco che dalle ceneri dell’Ex Unione Sovietica appare Tifone: un mostro mitologico con 100 serpenti al posto della testa.

Sappiamo già da altre profezie che la Russia avrà un ruolo fondamentale nella coalizione orientale contro l'occidente.

In questo Blog le trovate qui:


Continua nella terza parte.

1 commento:

  1. I Penati erano le divinità domestiche tutelari della dispensa e degli alimenti.

    RispondiElimina