lunedì 2 novembre 2015

PROFEZIE SULLA TERZA GUERRA MONDIALE - Terza Parte



Riprendiamo l'analisi di visioni sul terzo conflitto mondiale avute da numerosi profeti nel corso della storia. Questa è la terza parte dell'articolo, a questo link trovate la prima parte: consiglio vivamente di leggere le parti precedenti nel caso non l'abbiate fatto.

  • Josef Kugelbeer - Il veggente di Vorarlberg (1922) 

"Come un fulmine a ciel sereno la Russia marcerà prima sulla Germania, poi in Francia, Italia e Inghilterra." 

"Il misfatto giungerà improvvisamente dalla Russia. Ovunque tumulto e distruzione. Il Reno sarà devastato da areoplani e armate di invasione."

(inutile ricordare l'affinità del teatro di guerra, il Reno, con le visioni degli altri profeti e in particolar modo di Irlmaier e la Madonna di Anguera. n.d.r.).

"Grande carestia e fame, le persone macineranno la corteccia degli alberi per fare la farina e persino l'erba dei prati sarà usata come cibo".

"La terra sarà un campo di cadaveri, come un deserto. Gli uomini usciranno cautamente, spaventati dalle loro case. I corpi saranno ammassati su dei carri e bruciati in fosse comuni. Nè ferrovie, nè navi, nè automobili funzioneranno come nei tempi antichi. Le fabbriche non funzioneranno. Il veloce ritmo precedente la guerra si fermerà."

(in tantissime visioni profetiche si parla di un periodo successivo alla purificazione nel quale la tecnologia subirà un forte fermo, in favore di un ritorno alla vita agricola. n.d.r.).

  • Josef Stockert (1947)

"Carri armati si riverseranno sulla Germania. Arriveranno da est e punteranno a gran velocità verso ovest. Schiacceranno qualsiasi ostacolo troveranno lungo il cammino.
In tre avanguardie si spingeranno in occidente. Lungo il mare del nord, nella Germania centrale ed a sud, lungo le Alpi, per quello che posso ricordare. Per la paura la gente scapperà verso ovest. In Francia le strade saranno intasate e le auto non potranno andare nè avanti, nè tornare indietro. Uomini e donne saranno alla mercé del nemico. Coloro che si rifiuteranno di obbedire saranno uccisi... cibo e tutto quello di cui necessiteranno le truppe di invasione saranno presi alla popolazione. 
I carri dei russi arriveranno fino al Reno. L'intero paese sarà pieno di soldati stranieri che uccideranno e stupreranno le donne senza alcun controllo. La gente non avrà più alcuna proprietà, nè altro. In molti non avranno più una casa e dovranno vivere in nascondigli."

Anche in questa visione profetica si citano le tre avanguardie dell'esercito russo ed il Reno e direi anche che è una delle più crude e spietate descrizioni viste fino ad ora.

  • Prokop, Zwiesel (1887-1965)

"Sono in dormiveglia sdraiato nella mia capanna, la notte. Ma le cose che vedo sono spaventose. Non riesco a dormire perchè sento i miei tori là fuori ed il vento e la pioggia.
Una volta ho visto il vento portare fuoco e bruciare gli alberi come fiammiferi..."

(sembra la descrizione di una potente bomba moderna. n.d.r.).


"... Un'altra volta ho visto tutto in rovina. Nessun essere umano e nessuna casa, solo rovine e macerie.  E ancora ho visto venire delle nuvole, rosso fuoco, lampeggiavano, ma non c'erano tuoni.

Giù su Waldhaus (una strada vicino a Zwiesel, n.d.r.) qualcuno cammina su una parte di strada in fiamme e grida: "Sono davvero l'ultimo? Sono l'unico rimasto?".

(e ora vediamo una sorprendente correlazione con l'arma terribile, descritta da Alois Irlmaier, in forma di polvere gialla, liberata da un qualche tipo di ordigno, che distruggeva solo la vita organica. n.d.r.).  

"Il cielo diventa giallo come un limone. Nessun uccello canta, non vedo più tori (Prokop era un mandriano. n.d.r.), nè acqua sul monte, nè nel Regen (fiume vicino a Zwiesel. n.d.r.)."

Il veggente dice che qualcosa ha ucciso tutte le forme di vita. Poi prosegue descrivendo il tipo di umanità che vedrà questo scempio, e anche questa volta la descrizione è decisamente calzante con la società di oggi.

"Doveva accadere in questo modo, perché le persone ormai non credono in nulla. Sembrano comportarsi come se dovessero vivere per sempre e ognuno è sempre concentrato su quello che deve diventare. Ci sarà un periodo in cui tutti sembreranno dei pazzi e crederanno di poter vivere gestendo affari e non dal lavoro vero. Quelli che lavoreranno saranno sempre meno. Coloro che vivranno fuori dal lavoro diventeranno più numerosi. Comandare è più facile che lavorare."

Pare la descrizione della finanziarizzazione della società moderna e dello spostamento dai lavori manuali a lavori sempre più di concetto, con sempre meno persone legate al lavoro di produzione dei beni primari.


  • Sepp Wudy (1870 - 1915), bracciante, morto durante la prima guerra mondiale:

"Sepp Wudy fu chiamato in guerra (la prima guerra mondiale. n.d.r.) e disse che non sarebbe tornato perchè doveva perire di ghiaccio e neve e così fu: perì durante la guerra mondiale nelle Dolomiti. Wudy disse che quella non sarebbe stata l'ultima guerra: ne sarebbe seguita un'altra ed infine sarebbe arrivata l'ultima, la più terribile di tutte."
"[...] L'intera foresta di Boemia un giorno brucerà come un fienile di paglia. Quando vedrete gli uccelli grigi volare via, non servirà fuggire, perchè sappiate che la fine è vicina e tutto è già iniziato. Sarà come cento anni fa. La gente che fugge sarà rigettata indietro e saranno puniti per la loro lascivia."

Interessante questo "sarà come cento anni fa". Non si capisce se il veggente parla utilizzando come riferimento temporale il suo (circa 1914), nel qual caso forse farebbe riferimento alle Guerre Napoleoniche (1803 -1815), oppure quello del futuro che sta descrivendo. In quest'ultimo caso allora stiamo parlando di circa cento anni dopo la Prima Guerra Mondiale, ovvero in un arco temporale che va più o meno dal 2014 al 2018.

"Il cibo è di fronte a loro, ma non gli è permesso mangiare, perchè quel cibo porta la morte e nemmeno l'acqua si può bere. Nell'Osser (montagna al confine tra Baviera e Boemia. n.d.r.) ci sarà ancora una fonte di acqua potabile. L'aria corrode la pelle come un veleno. Indossate tutti gli indumenti che avete e non lasciate scoperta nemmeno la punta del naso."

Ancora un riferimento molto calzante con l'arma dalla polvere gialla descritta da Irlmaier.

"Nascondetevi in un buco e aspettate che tutto sia finito: non durerà a lungo. Oppure cercate una grotta in montagna. Quando inizierete a perdere i capelli quella cosa vi avrà preso. Prendete un frutto di ginepro, questo vi aiuterà. Non bevete latte per almeno otto settimane.
"Sarà un disastro e le generazioni successive dovranno imparare a leggere e scrivere di nuovo." 

(un chiaro riferimento al "ritorno alla terra" dopo la distruzione, già citato in moltissime altre profezie).

"La causa sarà che le persone non riconoscono più il Diavolo, perché è vestito splendidamente e promette loro di tutto".
"[...] In questi tempi non ci saranno più confini contro la Baviera, perché il confine sarà... non posso dirlo...".

Wudy visse in Boemia, a poche miglia di distanza dal confine con la Baviera. Tale confine non esiste più da quando i cechi hanno aderito all'Unione Europea.

"Tuttavia, che volete che dica? Non riguarda voi, ma i vostri figli e nipoti. Loro lo affronteranno e sperimenteranno ciò che resta della storia."
"[...] La gente sarà sempre più atea, senza Dio, per cui tutti i nodi verranno al pettine."
"Alla fine l'Europa sarà come cent'anni fa."

(ancora il quesito temporale che ho espresso in precedenza. Anche se in questo contesto sembra più evidente il riferimento alle Guerre Napoleoniche. n.d.r.).

"Vedo ancora molte cose, ma non tutte posso capirle e raccontarle. Con il declino della fede tutto andrà in rovina, tutto si confonderà. Nessuno potrà vedere chiaramente. Le élite non credono a nulla e faranno impazzire le masse. Nelle chiese sento musica da ballo e il parroco che canta con loro. Arriverà il Segno Celeste ad annunciare l'inizio del gran danno. Ci sarà una luminosità a nord come mai visto prima e poi si leverà fuoco tutto attorno."

"Andate in Baviera, dove la beata Maria protegge le persone, ma anche là tutto sarà caotico. Avverrà tutto come ha previsto Stormberger (altro noto profeta tedesco le cui profezie risalgono al 1830 circa. n.d.r.) ma lui non disse tutto, o non lo capì, perchè sarà davvero disastroso."
"Dite questo ai vostri figli: devono scappare sui monti quando tutto si bloccherà.
Io sono solo un bracciante e non so se è uno spirito buono o cattivo colui che mi sta mostrando tutte queste cose, ma so con certezza che accadranno."

Continua nella quarta parte.

14 commenti:

  1. Dai passi dei veggenti riportati in questo articolo parrebbe che le tre colonne dell'armata russa si insinuano nell'Europa occidentale secondo direttrici che son tutte sopra l'arco alpino.
    Io però avevo letto da qualche parte che i russi scenderanno anche fino a Roma.
    Ne parlerà nei post successivi a questo oppure l'Italia risulta risparmiata secondo le profezie sulla WWIII?

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  2. Ciao Luigiza,

    l'articolo che hai letto è la terza parte di un excursus tra diversi profeti che hanno avuto visioni sul terzo conflitto mondiale. Nelle due parti precedenti puoi trovare profezie che parlano dell'arrivo dei russi in Italia ed in particolar modo a Roma e in Vaticano. Ad esempio, Gertrudis Fink, dopo una visione avuta il 26 maggio del 1950 a Duren, in Germania, disse:
    “Vidi tre grandi colonne di fuoco bruciare ad Est (i tre eserciti di cui abbiamo parlato, n.d.r.), erano rosse e avanzavano travolgendo l’Europa. Una colonna uscì da Mosca e giunse alle porte di Roma, poi si diresse in Vaticano; le altre due si diressero verso la Germania. Ne parlano anche diversi altri profeti, come il profeta di Würzburg e suor Elena Aiello.
    Ti invito a leggere le altre due parti dell'articolo per maggiori dettagli. Io stesso esprimo alcune perplessità sulle sorti dell'Italia nell'articolo, più che altro perché ci sono certamente alcune incongruenze da parte dei diversi veggenti nel descrivere le direzioni dei vari eserciti, ma ricordiamoci che parliamo di visioni che per definizione sono piuttosto confuse. Ad ogni modo il quadro generale collima perfettamente tra le varie fonti, a volte in modo sorprendente.

    Se ti servono altri chiarimenti chiedi pure e grazie per il tuo intervento.

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  3. perché non riportate le profezie che sono arrivate da veggenti russi sia oggi scomparsi che ancora viventi? anche queste parlano di distruzione, ma riportano sfumature diverse che varrebbe la pena sottolineare. Grazie

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  4. Ti ringrazio per il suggerimento. Nelle prossime parti di questo articolo vedrò di colmare la lacuna. :-) Un saluto

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  5. I tre sassi dall'est della Madonna di Anguera corrisponderebbero alle tre armate russe e la Madonna specifica che il nord Italia verrà devastato ma a detta dei veggenti i russi troveranno Roma e Parigi già devastate dalle rivolte della popolazione stessa.

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  6. Esatto. Puoi trovare molti dettagli relativi alle tre avanguardie dell'esercito russo nelle profezie di Irlmaier riportate in questo blog. Riguardo a Francia e Italia, anche Irlmaier dice:

    "La grande città con l'alta torre di ferro è in fiamme (Parigi n.d.r.), ma questo è stato fatto dalla propria gente, non da quelli che sono venuti dall'est.
    Posso vedere esattamente che la città è rasa al suolo e anche in Italia sta andando selvaggiamente (ricordiamo la profezia di Hezra, n.d.r.).
    Uccidono molta gente là e il Papa fugge, ma molti ecclesiastici saranno uccisi, molte chiese crolleranno."

    In linea anche con diverse profezie che parlano di pesanti rivolte in Italia, causate da un grande crollo dell'economia, prima del terzo conflitto.

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  7. Ciao, sono tentato di interpretare "i tre fumi" del Pallavicini con le tre guerre mondiali. Che ne pensi ?

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    1. Sono d'accordo con te, giusto con qualche riserva.

      A mio avviso la parte che più fa propendere per questa interpretazione è questa:

      "Dopo i tre fumi. Gran parte della terra sarà stata distrutta da l'esplosioni. Tre parti saranno nel caos, ma la quarta parte sarà salva e conoscerà la quarta dimensione nella quarta tappa della quarta stagione, a partire dal quarto mese nel quarto giorno e all'ora quarta. Il 2000 sarà in 4 "

      Non mi è invece chiaro questo vaticinio, sempre di Benjamin Parravicini:

      Arriva il fine della gran prova. Passata la prova arriva il principio dei tre fumi. Quindi sarà il caos delle acque tonanti ed il fine di finali nella pace. Sarà nel 2002. (1968)

      E' come se indicasse i "tre fumi" successivi alla "gran prova". La frase poi è stata scritta nel 1968, dopo le due guerre mondiali.

      Molto interessante invece questa:

      "Arriverá il Sole all'oscurato mondo, quando il sole sará ritornato del fumo dei tre giorni. Verrá allora la virtù pulita nella gioventù evoluta e conoscitrice".

      "Il fumo dei tre giorni": che sia connesso ai "Tre Giorni di Buio" che chiuderanno il terzo conflitto mondiale? (pare a causa di un evento naturale di portata planetaria).

      In questa invece vedo una grandissima correlazione con Alois Irlmaier:

      "Londra! ... L'isola sta affondando" angeli nell’antico Testamento. (1940)

      Irlmaier racconta che la coalizione orientale userà un'arma capace di originare uno tsunami artificialmente che affonderà metà dell'Inghilterra:

      "Un singolo aeroplano, che viene dall'est, getta qualcosa in mare.
      Quindi l'acqua si solleva in alto come una torre e ricade.
      Tutto è inondato. C'è un terremoto. La parte meridionale dell'Inghilterra scivola nell'acqua."

      Fammi sapere se hai qualche idea riguardo la frase dei "fumi" dopo la "gran prova". :-)

      Grazie, ciao!

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    2. Effettivamente, il problema, con qualsiasi profeta, è d'inserire le sue profezie nel suo giusto contesto storico. Mi spiego meglio: se una profezia è datata al 1950 e ci parla di una terribile guerra futura, possiamo pensare ad una terza guerra mondiale, ma non possiamo applicare la stessa leggerezza con una profezia del 1850!
      Su questo, ho notato che anche tu fai ben attenzione alle sequenze temporali (anche se, oggettivamente, mi resta sempre difficile giustificare che profezie anteriori al 1900 saltino a pie' pari la prima e la seconda guerra mondiale, come se dei milioni di morti non abbiano nessuna importanza. L’unica giustificazione può essere solo che la terza guerra sia proprio “fuori concorso”!).
      Ma sto divagando.
      Tornando a Pallavicini, onestamente la mia domanda era un po' truffaldina, poiché anch'io ho seri dubbi sui tre fumi: si tratta di "3 guerre"? di "3 giorni di buio"?
      In verità, mi spiace, ma non ho una risposta.
      Ho solo una certezza: Pallavicini in tutte le sue opere è sempre coerente.
      Dunque l'idea che i 3 fumi siano una volta le guerre ed un'altra i 3 giorni di buio, non mi convince molto: o uno o l'altro. Tuttavia, non so tu, ma io ho molte delle sue profezie senza il disegno da cui sono estratte e questo fa perdere parecchio al momento dell'interpretazione...
      Per farti un esempio, ho notato che tutte le profezie in cui il disegno comporta “3 cerchi” trattano sempre di ciò che avverrà dopo la catastrofe o “la grande prova”. Penso che quei tre oggetti tondi rappresentino il Sole e... 2 lune! Cioè la situazione che descive lui stesso in una profezia del 1938:
      “Cataclisma. Fine della fine. Un pianeta sarà ferito da un pianeta spento che ruota nello spazio. Questo pianeta sarà la Terra. La ferita dovuta alla collisione si troverà nella parte sud dell’emisfero nord e strapperà via una grossa parte del suo “...”. Allora la Terra, a causa dell’impatto, perderà una parte uguale a quella che diede quando gli si strappò una parte del Sudamerica, oggi chiamata nel cielo “Luna”. Di nuovo il diluvio, di nuovo l’oscurità, di nuovo l’asse al suo posto, di nuovo il ruotare ed un nuovo mare nella fossa fatta, e di nuovo un’altra luna che brillerà di più. L’Amnis”.
      Ma divago ancora, scusa...
      Per farla breve: come un novellino, mi è sfuggito il positionamento storico che hai segnalato (la profezia del 1968) e che avevo io stesso posizionato nei “3 giorni di buio” insieme ad altre 4 profezie dello stesso anno. In tutte è ben specificato che i 3 fumi vengono “passata la gran prova”.
      Ancora prima, nel 1949, aveva scritto che i 3 fumi vengono “dopo il grande fuoco” e troveranno il mondo “già in scarsità di esseri umani”. Forse perché, come scrisse nel 1960, “gli extra-terrestri [...] giungeranno con le loro gigantesche navi rosse per salvare [...] gli esseri umani dai 3 fumi”.
      Di nessuna di queste profezie posseggo il disegno che potrebbe renderle più chiare, ma unendo le tue intuizioni alle mie, dire proprio che si tratti dei giorni di buio e non della terza guerra mondiale.
      Grazie per lo spazio concessomi.

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    3. Anzitutto ti ringrazio per i tuoi commenti, che trovo sempre intelligenti e ben argomentati, poi passo a risponderti.
      Concordo sul ponderare con attenzione presunte profezie sul terzo conflitto mondiale con date antecedenti la prima guerra mondiale, soprattutto considerando che proprio durante il secondo conflitto i Russi si sono fatti un bel pezzo di strada verso occidente nella loro controffensiva arrivando fino a Berlino e oltre.
      Avrai certamente letto nei miei articoli che, dove posso, cerco sempre di capire se una profezia è riconducibile alle precedenti guerre o, più in generale, a fatti già accaduti, per quanto mi è possibile.
      E' anche vero che questo presunto terzo conflitto è\sarà certamente "fuori concorso", per usare le tue parole. Per chi vuol crederci, tutto il corso della storia, benchè lasciato al "libero arbitrio" dei singoli è comunque legato ad un filo rosso rappresentato da catene di eventi più o meno predeterminate ed è questo il senso della profezia, che altrimenti non avrebbe ragion d'essere. Senza voler entrare in un campo della discussione troppo vasto e forse anche fuori argomento, voglio solo dire che si evince dalle testimonianze dei vari veggenti, che questo terzo evento bellico avrà, nel Disegno Temporale, un'importanza storica enorme in quanto sarà l'ultimo atto catartico dell'umanità prima di un periodo di riscoperta del proprio interiore e un graduale abbandono dello sfrenato materialismo che imperversa in questi nostri giorni.
      Ad ogni modo, in diverse profezie antecedenti le tre guerre, spesso vengono citati tutti e tre i conflitti (Andreas Rill, Irlmaier, Stormberger, per citarne qualcuno dell'articolo che ho postato), o più spesso sono i veggenti più vicini all'evento, cioè quelli vissuti dopo la seconda guerra mondiale, che parlano della terza.
      Riguardo a Parravicini, che, te lo dico solo per amore di correttezza, si scrive con due "r", mi hai dato diversi spunti molto interessanti che credo riprenderò in un prossimo articolo. Nel mio articolo su questo veggente ho riportato le profezie salienti e, soprattutto, collegate ai suoi disegni, che erano la peculiarità del suo dono profetico. Riguardo al cataclisma naturale di portata planetaria, io lo cito in continuazione nei diversi articoli, anche perchè è citato in continuazione da tutte le fonti profetiche. Non so se avverrà nel preciso modo descritto da Parravicini, ma certamente farà impallidire la distruzione operata dal terzo conflitto mondiale.
      Allora "accendiamo" la risposta dei "tre fumi" dopo "la gran prova" e ci aggiorniamo al prossimo indovinello profetico. ;-)

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  8. Pallavicini è effettivamente un cognome ligure... Devono essere le mie origini a tradirmi :-)
    Piuttosto, il discoro sul libero arbitrio, me ne ha ricordato un altro che avevo letto qui: http://www.nderf.org/Italian/stella_nde_italian.htm
    Scusa se sono uscito dal campo delle profezie, ma la tentazione era troppo forte!
    ;-)
    Ritornerò in tema presto, contaci.

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    1. Grazie mille per la segnalazione di quella pagina e del sito, che non conoscevo. Sono un grande appassionato di nde e oobe: mi introdussi all'argomento molti anni fa leggendo il libro del Dott. Raymond A. Moody, "La vita oltre la vita", medico che raccolse centinaia di quelle testimonianze. L'analogia che hai riscontrato tra la descrizione delle "statue di marmo" della donna e la concezione di tempo che volevo esprimere è esatta.
      Non mi dilungo per non andare off-topic, ma se vuoi proseguire il discorso o scambiare qualche info o segnalazione, scrivi pure alla mia mail senza problemi, dovresti trovarla cliccando sul profilo. Un saluto!

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  9. Scusami, vivo a Parigi ed il week-end l'ho passato affaccendato in altri pensieri...
    Non mancherò di contattarti ulteriormente, soprattutto che ho la netta impressione che non solo condividiamo gli stessi interessi, ma pure che lo coltiviamo nello stesso tempo: per esempio, anch'io mi sono interessato alle NDE qualche anno fa, non ora.
    A presto

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    1. Mi spiace tantissimo per quello che è successo a Parigi: viviamo in tempi davvero bui. A presto.

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